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Arriva una legge contro il maltrattamento degli animali, ma servono i voti della Lega

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(ultimenotizie) – Roma, 8 maggio 2019 – “Apprendiamo con somma soddisfazione la calendarizzazione del DDL S. 1078 a firma del senatore Gianluca Perilli (M5S), che finalmente introduce modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e al codice civile, nonché altre disposizioni in materia di tutela degli animali”, così in una nota Rinaldo Sidoli, segretario di Alleanza Popolare Ecologista. “Abbiamo sempre mosso delle critiche costruttive all’esecutivo – spiega – affinché si arrivasse a una norma che inasprisse le pene verso chi maltratta gli animali, garantendo maggiore tutela rispetto a fatti gravi ancora non adeguatamente perseguiti. Il disegno di legge rivede in positivo l’art. 544-bis del codice penale sostituendo le parole «da quattro mesi a due anni» in «da uno a cinque anni e con la multa da 5.000 a 50.000 euro». Un passo fondamentale che può garantire giustizia agli animali in quanto essere senzienti.

La modifica dell’articolo 544-ter elimina il richiamo vivo nell’attività venatoria, una pratica crudele che colpisce ogni anno migliaia di piccoli uccelli migratori come allodole, cesene, merli, tordi, colombacci e pavoncelle. Non possiamo che plaudere all’introduzione del divieto del sesso con animali pena la reclusione «da tre mesi a tre anni e con la multa da 2.500 a 25.000 euro». Lasciare in giro bocconi avvelenati diventa un reato punito con l’arresto sino a quattro anni. Importante è la modifica al codice di procedura penale: ufficiali e agenti di polizia possono arrestare chiunque sia colto in flagranza di reato.

Ci auguriamo che il ministro dell’Interno e Vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, tenga fede alle promesse e dia slancio all’azione di tutti coloro che chiedono più tutela per gli animali. È la terza volta che Salvini promette norme in tal senso, nell’ultimo tweet del 2 maggio 2019 aveva scritto: ‘Stiamo preparando una legge per raddoppiare le pene a chi maltratta gli animali’. Non serve una nuova legge, esiste già, ed è stata calendarizzata l’8 maggio 2019 e assegnata alla 2ª Commissione permanente (Giustizia)”.

Conclude Sidoli: “chiediamo al segretario della Lega di votare la proposta del Movimento Cinque Stelle. Prevediamo che l’iter del DDL #proteggianimali sarà travagliato visto che per la prima volta viene abrogato, altresì l’articolo 842 del codice civile, in forza del quale il proprietario di un fondo non chiuso non può impedire a terzi di entrare nel fondo stesso per cacciare. La nuova disposizione colpirebbe gli interessi dei cacciatori, elettori leghisti, ma garantirebbe il diritto di proprietà e l’incolumità delle persone. È arrivato il momento che la politica ascolti la crescente sensibilità al rispetto della biodiversità traducendo le promesse in fatti”.