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I cani possono viaggiare in treno, ma perdono il loro posto, anche se pagano

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I cani possono viaggiare sulle Frecce di Trenitalia. Ma a che costo? Nella tratta Roma-Milano un cane di taglia media paga 45 euro. Però, deve viaggiare in uno spazio ridotto, tra le gambe del padrone e il sedile. In poche parole, niente comodità per il fido compagno. L’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, aveva promesso nel 2012: “sono previsti posti riservati e una pulizia in modo dedicato”. Questi spazi non ci sono più. L’azienda ha pensato bene di massimizzare i guadagni, del resto i cani non possono lamentarsi, ma i loro proprietari non ci stanno. Sui canali social è partita la denuncia. Un utente su Facebook: “Le solite furbate! Se paga il biglietto ha diritto al posto!“. Ma c’è chi si lamenta di aver corrisposto una cifra maggiore di quella prevista: “Non solo spazi ma anche i costi io lo scorso anno da Roma a Firenze solo andata ho pagato 50 euro per il mio amstaff assurdoo“. Su Twitter un altro utente si lamenta che “il cane costa € 45,5 ma viaggia senza posto a terra sotto le gambe di due persone paganti. Tutti 3 scomodi“.

Sulla vicenda è intervenuto anche Rinaldo Sidoli, Responsabile nazionale Verdi settore Tutela e salute degli animali: “Una mobilità ‘animal friendly’ deve garantire la libertà di movimento ai nostri amici a quattrozampe, sono anche loro dei passeggeri. Hanno dei diritti. Corrispondono il 50% del biglietto senza pretendere poi tanto, solo uno spazio accanto al loro umano. Loro vogliono la nostra compagnia. Non ci abbandonerebbero mai“.

L’accordo siglato tra Trenitalia e la Federazione italiana associazioni diritti animali ed ambiente (Fiadaa) consente di viaggiare sia in prima che in seconda classe e nei livelli Business e Standard. È stata una conquista di civiltà, tant’è che l’onorevole Michela Vittoria Brambilla era entusiasta: “lo considero un regalo a tutti gli italiani che amano gli animali“. Il bel sogno lentamente si sta trasformando in un piccolo incubo per i passeggeri che non vogliono lasciare il proprio cane a casa. I più fortunati rimangono quelli che hanno un cane di taglia piccola, non devono pagare il biglietto se di peso inferiore ai 10 kg, purché all’interno degli appositi trasportini da viaggio. I cani da accompagnamento invece possono viaggiare sempre senza alcuna limitazione e gratuitamente, su qualsiasi treno della rete ferroviaria italiana.