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I cani si educano a calci, al Grande Fratello si incita al maltrattamento degli animali

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“I cani si educano a calci, è il messaggio che è passato al Grande Fratello”. Lo denuncia Rinaldo Sidoli, tramite la sua pagina Facebook. Il responsabile del centro studi del Movimento Animalista ha riportato la dichiarazione che ha fatto adirare gli animalisti. “Io sono per modi antichi – ha dichiarato Filippo Contri – come fai una cosa sbagliata ti do un calcio, anche perché non lo sentono, che ne dicano tutti gli animalisti e fidati che capiscono”. “Un reality show – prosegue Sidoli – deve far rispettare il ‘Codice di autoregolamentazione TV e minori’ e difendere i valori protetti dal codice penale, come in questo caso l’art. 544-ter. Istigare alla violenza ed al maltrattamento degli animali legittima pratiche illegali in contrasto con l’ordinamento vigente”. Il concorrente ha poi aggiunto: “Intanto la coda, per me, dovrebbero tagliarla anche oggi perché, che mi sentano tutti gli animalisti”. “La sua grave dichiarazione – continua – è un palese incitamento a violare la LEGGE 4 novembre 2010, n. 201 che ratifica la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia dove si vieta il taglio della coda come all’art. 10”. “Le emittenti sono obbligate a fissare tempestivamente opportune clausole sanzionatorie per comportamenti contrastanti (Delibera del 22 giugno 2004). Chiediamo per tanto l’applicazione di tale norma e l’esclusione del protagonista dal programma televisivo poiché è un individuo che non assicura contributi positivi allo sviluppo della personalità dei minori e comunque ha veicolato messaggi che possono danneggiarla. Qualora la nostra richiesta non fosse accolta presenteremo una denuncia all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni al fine di avviare accertamenti istruttori e provvedere alla emanazione delle sanzioni previste ai sensi di legge”, così ha concluso la nota Sidoli.