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visone in gabbia

Decisone storica nel mondo della moda: oggi a Londra, il CEO di Gucci, Marco Bizzarri, ha annunciato l’impegno del marchio di eliminare le pellicce a partire dalla collezione Spring 2018.

Secondo quanto dichiarato, Gucci non potrà più “utilizzare, promuovere o pubblicizzare pellicce di animali” nelle sue collezioni.

La decisione è stata sostenuta dalla Humane Society degli Stati Uniti. Oltre ad eliminare le pellicce, Gucci si unirà anche alla Fur Free Alliance la coalizione internazionale di oltre 40 importanti organizzazioni di protezione degli animali che da anni lavora per sensibilizzare le casa di moda a bandire le pellicce dalle loro collezioni.
La scelta di vietare le pellicce potrebbe sembrare sorprendente per una casa che l’ha utilizzate così costantemente – ricordiamo le scarpe di Gucci di cinghiale e i suoi cappotti di astrakhan, ma l’evoluzione non si può fermare ed è ormai unanime il sentimento   comune che utilizzare pellicce non è più eticamente accettabile, per il modo brutale in cui vengono detenuti ed uccisi gli animali.

In realta Kering, la holding proprietaria del marchio Gucci, è sulla strada per la sostenibilità da una decina di anni, tanto da aver investito risorse e utilizzato nuove tecnologie per la creazione di pelli sostenibili e sintetiche.

Oltre Gucci, numerosi altri marchi hanno deciso di eliminare le pellicce dalle loro collezioni come Calvin Klein, Giorgio Armani, Elisabetta Franchi, Ralph Lauren, Vivien Westowood, Hugo Boss, Stella McCarthney che oltre ad essere vegetariana dalla nascita, ha da sempre promosso una moda etica e rispettosa degli animali.

Speriamo che arrivi il giorno in cui indossare pellicce sarà considerato reato, oltre che immorale e crudele.

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