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Fucelli e Rizzi saranno denunciati dal Movimento Animalista per diffamazione

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STEFANO FUCELLI DEL PAE MI CHIEDE DA ANNI UNA CANDIDATURA SICURA IN FORZA ITALIA (CON SILVIO BERLUSCONI) E PRETENDEVA ADDIRITTURA DI ESSERE NOMINATO VICE PRESIDENTE DEL MOVIMENTO ANIMALISTA!

Da anni mi chiede con insistenza una candidatura sicura nelle liste per il Parlamento e comunque un posto ogni volta che si tengono elezioni. A fine giugno pretendeva di diventare “vicepresidente del Movimento Animalista” (la candidatura é sicura) e “facoltà decisionali”, per poter cacciare “i subordinati” che non si attengono alle disposizioni. Inorridita, gli ho spiegato che il nostro Movimento e’ la casa naturale degli animalisti, aperta a tutti, ma ci doveva entrare senza gradi, al pari degli altri rappresentanti di associazioni, e mettersi a lavorare. Da allora cerca di screditare il nostro partito che non ha potuto dirigere, gettando fango su coloro che ne fanno parte. Ma ora Stefano Fuccelli, del Partito animalista europeo, che come sistematico denigratore di chiunque si occupi di tutela animale ha fatto quasi più danni alla nostra causa dei cacciatori e dei vivisezionisti, avrà un problema in più: ho dato mandato ai nostri legali di procedere contro di lui e contro tutti coloro che daranno spazio alla sua campagna diffamatoria nei confronti del Movimento animalista. Ma facciamo un passo indietro…

La prima volta che mi si palesò tale Fuccelli, accompagnato dalla sua signora, poi dal suo braccio destro Enrico Rizzi, ero ancora ministro del Turismo. Sono passati anni. Ma da allora ad oggi il soggetto preferito di ogni sua conversazione è rimasto sempre lo stesso: la richiesta di un posto sicuro nelle liste elettorali di Forza Italia (con Silvio Berlusconi) per il Parlamento, giustificata, secondo lui, dal seguito, misurato in like, di cui godeva su Facebook il Partito animalista europeo e che Fuccelli voleva strumentalizzare ai propri fini.

Negli anni la pressante richiesta di un posto sicuro mi è stata presentata e ribadita praticamente in occasione di qualsiasi appuntamento elettorale, parziale o generale. Devo ammettere che avevo tutta l’intenzione di aiutarli a conquistare l’ambito scranno, dovunque fosse, perché pensavo che la loro ossessione fosse ispirata da un autentico desiderio di promuovere la tutela degli animali. Purtroppo ho dovuto ricredermi. L’ultima volta che sono stata contattata dal Rizzi, lo scorso mese di luglio, mi chiedeva di fare da tramite con un senatore siciliano di Forza Italia per perorare la sua candidatura nel partito di Silvio Berlusconi in vista delle elezioni regionali di novembre. Per la precisione: anche lui, come Fucelli, voleva essere eletto con Forza Italia e conseguentemente fare il referente per la provincia di Trapani del Movimento Animalista.

Ho respinto la sua richiesta perché nel frattempo mi sono accorta che Fuccelli e Rizzi non sono formidabili difensori degli animali, ma formidabili seminatori di zizzania. Del tipo che qualunque organizzazione farebbe bene a tener lontano. Non c’è una delle principali associazioni animaliste che non abbiano denunciato a parole o per iscritto. Spargono più fango di un ventilatore che gira a tutta velocità. Nessuno ha contribuito più di loro ad alimentare il cliché degli animalisti estremisti e settari, pieni di livore, pronti a divorarsi a vicenda dopo aver proclamato obiettivi comuni. Penso che abbiano danneggiato la nostra causa quasi più di un esercito di doppiette, della lobby vivisezionista, degli antianimalisti che sbraitano alla radio e in tv. Alla faccia dei tanti volontari che si spaccano la schiena e dei veri amici degli animali.

Più volte ho tentato di spiegarlo anche a Fuccelli, che purtroppo di lucido ha solo la pelata: la pagina di Fb del Pae e’ un concentrato di post diffamatori verso chiunque si occupi di tutela animale, dall’Enpa all’Oipa, dalla Lav agli Animalisti onlus. Tutti rubano e truffano, tranne Fuccelli e Rizzi. Tutti sono oziosi e disutili, salvo Fuccelli e Rizzi.

Nel suo ultimo messaggio del 21 giugno, il napoleonico Fuccelli mi chiedeva di nominarlo niente meno che “vicepresidente del Movimento Animalista con facoltà decisionale” (ovviamente il seggio era sicuro) e precisava che tutti gli altri, “ i subordinati”, avrebbero dovuto “attenersi alle disposizioni” impartite, oppure sarebbero stati sbattuti fuori dal Movimento. Insomma, bussava alla porta e già faceva il dittatore. Ovviamente, a tali condizioni, dalla porta l’ho lasciato fuori e questo non ce lo perdona. Si rassegnino: nel Movimento Animalista gli incarichi si guadagnano sul campo, in base ai meriti reali. Noi accogliamo tutti coloro che condividono i nostri obiettivi.. ma per lavorare, non per spartire poltrone.

Sfumati dunque i sogni di gloria, Fuccelli e compagnia hanno rimesso in moto la loro piccola macchina del fango, concentrando la sistematica campagna denigratoria sul Movimento animalista e su Silvio Berlusconi (che è, insieme con altri, uno dei nostri soci fondatori ma non ci ha mai finanziato), cercando di screditare tante persone oneste ed ammirevoli che animano il Movimento Animalista in tutta Italia e alle quali vanno la mia stima e la mia gratitudine.

Ecco come stanno le cose. A queste intollerabili e continue dimostrazioni di livore e invidia ho deciso di mettere la parola fine. In nome di tutti coloro che credono nel Movimento Animalista e ci danno fiducia, per difendere il nostro partito e tutte le associazioni ed i loro esponenti quotidianamente infangati da questa gente, nella mia qualità di presidente ho dato mandato ai nostri legali di procedere nei confronti di Fuccelli, di Rizzi e di tutti coloro che si presteranno a diffondere le loro veline. Così produrremo anche in tribunale copia dei petulanti messaggi con le conversazioni di cui vi ho raccontato, che nel tempo ho raccolto e conservato.

Nel frattempo, amici, fatemi un piacere. Se avete in casa anche solo uno sgabello che non vi serve più, meglio se ne avete due, mandateli a Fuccelli e Rizzi. Probabilmente non basterà per accontentarli. Ma per un po’, almeno, potranno stare seduti.

NOTA BENE: Sempre per stare in tema, vi informo che lo scorso 2 ottobre il tribunale di Milano ha riconosciuto Lorenzo Croce di AIDAA colpevole di diffamazione nei miei confronti e lo ha condannato a pagare 2.000 € di multa e 10.000 € per i danni arrecati, oltre al rimborso delle spese processuali. Naturalmente devolverò l‘ intera somma alla Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Dopo Susanna Chiesa di Freccia 45 – condannata per il medesimo reato di diffamazione nel luglio 2015 dal Tribunale di Lecco e costretta dal giudice a pagarmi multa, danni e spese legali – ora giustizia é fatta anche nei confronti di un altro infangatore. Avanti il prossimo!
© On. Michela Vittoria Brambilla