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I lupi vanno abbattuti, Messner appoggia la petizione e la richiesta dell’assessore Schuler

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Reinhold Messner, già europarlamentare dei Verdi, si è dimenticato il significato di rispetto per la natura e la sua biodiversità. Gli animalisti se lo ricordano per la vicenda del 2004. Fu testimonial della pubblicità per i fucili Beretta, mossa che gli costò la sua ricandidatura alle successive elezioni e l’espulsione dal partito del Sole che Ride. Messner, il 20 agosto 2017, è tornato alla ribalta per le sue gravi dichiarazioni contro l’orsa KJ2: “abbatterla è stato giusto, basta con il fondamentalismo animalista, le loro sono proteste da talebani”. Adesso sostiene la petizione di Arnold Schuler (SVP) assessore provinciale di Bolzano e appoggia la sua richiesta “per abbassare il livello di tutela del lupo e rendere possibile il prelievo controllato del lupo in Alto Adige”. Allo scrittore non interessa se il lupo è una specie protetta dalla direttiva europea Habitat, che nell’allegato IV ne impone una protezione rigorosa, lui difende la zootecnia.

“Se non si inizia a fare qualcosa per limitare la diffusione del lupo, sulle nostre montagne ci sarà una strage di pecore, puledri ed altri animali”. Certo, per lui è prioritario salvaguardare gli interessi economici degli allevatori, piuttosto che comprendere le necessità vitali di un essere a cui hanno strappato l’habitat, e si trova quindi costretto a predare esseri sfruttati dall’uomo e destinati al macello, a causa dell’abbattimento delle sue prede naturali da parte dei cacciatori. “Se attaccano un gregge di 50 pecore, per esempio, sono capaci di ucciderle quasi tutte”.

Difendere il settore zootecnico significa essere favorevoli a un aumento delle emissioni di gas serra e al degrado del suolo e delle risorse idriche. Sarà stato un campione degli ottomila, ma di lui rimane una visione antropocentrica – umanocentrica legata a una regressione dell’esperienza con l’ecosistema. L’alpinista se avesse sfogliato il ‘De rerum natura’ avrebbe compreso che l’uomo non ha una funzione privilegiata nel mondo ed un ruolo determinante nel progetto universale di Dio. Da buon esploratore dovrebbe ricercare la felicità nella solidarietà tra uomo e natura. L’uomo ha la capacità di essere agente morale, e non dovrebbe promuovere messaggi di morte.

Torna la petizione ‘salva il lupo‘ di Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista. “Non sono riusciti ad ammazzare i lupi, adesso ci riprovano in provincia di Bolzano. Il Canis lupus è un animale dal carattere schivo, sostanzialmente innocuo per l’uomo. Non risulta alcuna aggressione a umani in Italia negli ultimi 150 anni. Nella Regione ci sono solo 20 lupi che hanno fatto danni alla zootecnia per meno di 50 MILA euro a fronte di un risarcimento di 46.925,59 euro. La tutela del lupo è e deve rimanere una questione nazionale”.

Interviene anche la Lega Abolizone Caccia per fermare la caccia al lupo e ricorda che dietro questa proposta “fuori da ogni logica” ci sarebbero interessi elettorali. “Non dimentichiamo che, nella regione Trentino Alto Adige/Südtirol e quindi anche nella Provincia Autonoma di Bolzano, nel prossimo autunno si voterà e l’SVP deve darsi immagine maschia, forte e autoritaria (mai autorevole)”.