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Napoli, la camorra vuole uccidere Pocho, il cane eroe anti-droga

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“La camorra vuole uccidere Pocho perché grazie al suo fiuto permette il sequestro di ingenti quantità di sostanze illegali a Napoli. I clan partenopei hanno messo addirittura una taglia sulla sua testa. Un messaggio di morte che indigna tutte le persone che amano gli animali”. Così in una nota Rinaldo Sidoli, segretario di Alleanza Popolare Ecologista. “Il Governo ascolti l’appello di tutti gli animalisti e inasprisca le pene per chi uccide o maltratta un animale, rendendole efficaci e certe, perché non è pensabile che il nostro Paese permetta a criminali di farla franca – prosegue – L’esercizio della violenza sugli animali, a nostro avviso, è stato scarsamente contrastato e arginato in passato per l’esiguità delle sanzioni previste.”. Conclude Sidoli: “Un cane poliziotto deve essere considerato a tutti gli effetti un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni. Chi attenta alla sua vita deve capire che si sta mettendo contro lo Stato. Il Governo aumenti a dieci anni le pene per chi uccide un cane poliziotto, sarebbe una risposta ferma in difesa di eroi a quattro zampe”.