Home Animali Non c’è più l’eliminazione degli animali nei circhi, il Pd fa un...

Non c’è più l’eliminazione degli animali nei circhi, il Pd fa un passo indietro

442
CONDIVIDI

Questa mattina l’Aula del Senato ha approvato il Disegno di Legge del Governo 2287-bis, sulla Legge del Codice dello Spettacolo, che ora passerà alla Camera per la definitiva approvazione. Il responsabile Centro studi del Movimento Animalista, Rinaldo Sidoli: “Doveva essere un passo importante verso la libertà degli animali sfruttati nei circhi, ma oggi è stata votata una legge che parla solo di un ‘graduale superamento’ all’uso degli animali nei circhi“. Prosegue Sidoli: “Un passo indietro dalla ‘graduale eliminazione’, che permetteva agli operatori del settore di trasformare le loro attività con incentivi. – aggiunge – Il Ministro Franceschini ha permesso una modifica che non promuove uno spettacolo etico, dopo aver difeso con forza il suo Disegno di Legge-delega appena qualche settimana fa in Commissione Cultura”. Conclude il dirigente animalista: “Confidiamo nella seconda lettura della Camera perché si arrivi al superamento della sofferenza degli animali sfruttati in spettacoli privi di funzione sociale. Il Parlamento ascolti la maggioranza degli italiani che si batte per dei cambiamenti positivi di civiltà“.

Ricordiamo che gli animali nei circhi sono sottomessi al volere dell’uomo. La loro volontà viene spezzata e gli animali sono cosi ridotti a burattini nelle mani dei domantori. Al circo gli animali sono costretti e non possono ribellarsi. Il mondo circensse continua ad affermare che gli animali nei circhi stanno bene. Ma nascondono la verità. L’addestramento si divide in due fasi. La prima mira a “spezzare” l’animale e a imprintare in lui la paura rispetto ad alcuni oggetti specifici, come fruste o bullhook. Capirà cosi chi comanda e che liberarsi o ribellarsi è impossibile. Scoprirà anche le conseguenze di un’eventuale disobbedienza. Nel dubbio verrà percosso senza motivo. Cosi diventerà piu docile. Una volta che la sua volontà sarà spezzata inizierà la seconda fase con allenamenti quotidiani come gli altri umani. Non proprio. Botte e continue intimidazioni caratterizzano per esempio l’ammaestramento degli elefanti, indotti ad agire da pungoli elettrici e uncini. I grandi felini verranno invece abituati a temere la frusta e i bastoni. Il solo schiocco dello scudiscio o la vista del bastone ricorderanno loro cosa rischiano se non effettuano l’esercizio nei modi e nei tempi imposti.