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Marche, Consiglio di Stato ribalta ordinanza del Tar sul calendario venatorio 2018-2019

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La Regione Marche ha emanato il calendario venatorio 2018-2019 contenente gravi violazioni della normativa italiana ed europea. Le associazioni LAC e WWF ricorrevano al TAR delle Marche che il 12 settembre 2018 rifiutava la sospensione. LAC e WWF, assistite dagli avvocati Alessio Petretti e Tommaso Rossi, si appellavano al Consiglio di Stato che il 18 ottobre (con ordinanza pubblicata il 22 ottobre) concedeva la sospensione ribaltando la decisione di primo grado. Il Consiglio di Stato ha considerato che sul piano del periculum in mora sussiste un grave e irrimediabile danno, nelle more del giudizio, con riferimento all’esercizio della caccia nei siti Natura 2000 e quanto al prelievo delle specie ghiandaia, gazza, cornacchia grigia e colombaccio nei giorni 2, 3, 6, 7, 9 e 10 febbraio 2019, attesa la incontestabile natura di patrimonio indisponibile della fauna selvatica, con la conseguente rilevanza di un interesse generale della collettività prevalente su quello dei praticanti l’attività venatoria. Pertanto nelle Marche la caccia nei siti Natura 2000 ed alle specie e nei giorni indicati rimane sospesa.