Home Animali Vivisezione e sperimentazione animale, diatriba animalista sulle differenze

Vivisezione e sperimentazione animale, diatriba animalista sulle differenze

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In questi giorni gira su Facebook una frase estrapolata forse dal profilo personale di Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista, in cui il dirigente animalista avrebbe scritto che “vivisezione e sperimentazione animale sono due metodi di ricerca differenti”. Sidoli ha voluto precisare: “Leggo insinuazioni in rete che non mi appartengono. Non ha mai detto che sono a favore dell’uso degli animali nella ricerca. È un principio errato di ricerca che deploro. Sono favorevole a una ricerca scientifica ed etica senza l’utilizzo di animali. I 500 mila euro di fondi stanziati dal governo per lo sviluppo di metodi sostitutivi sono insufficienti”. A rigor di termini l’affermazione di Sidoli non è errata, in quanto esiste in proposito una sentenza di Cassazione (Sezione III Civile – Sentenza 19 luglio 2016 n. 14694), che ha giá condannato l’utilizzo dei termini “ricercatore” e “vivisettore” come sinonimi, quando a farne le spese fu proprio un’associazione animalista del web. Per non prestare il fianco alle critiche della classe medica e rischiare addirittura di rimetterci economicamente, a volte è opportuno fare distinzione tra i due termini, pur continuando nei fatti a condannare qualsiasi uso degli animali nella ricerca scientifica. Pertanto è possibile che l’affermazione di Sidoli, vigliaccamente estrapolata dal suo contesto, possa riferirsi alla suddetta situazione o forse è stata dettata da eccessiva prudenza, senza per questo sminuire i termini della nostra battaglia, orientata in toto contro vivisezione e sperimentazione. È anche vero che lo sporco gioco dei ricercatori sta nel voler sminuire di fronte al grande pubblico la gravitá etica che si cela dietro la sperimentazione animale, volendo appunto far evitare l’utilizzo del termine “vivisezione”, che nella mente dei più rimanda immediatamente alle realtá di costrizione, imprigionamento, sofferenza e morte che poi di fatto avvengono in qualsiasi tipo di sperimentazione animale. Pertanto è giusto dire che vivisezione e sperimentazione sono la stessa identica cosa nei fatti, ma poiché legalmente non lo sono, bisogna agire prudentemente, e non alimentare vuote e sterili polemiche. Combattiamo perciò insieme per gli animali, ai quali non interessano le nostre parole, ma i nostri fatti.