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Cambiamenti climatici: le piante di cacao destinate a scomparire entro il 2050

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Questa è una di quelle notizie che potrebbe causare panico e mancamenti fra tutti gli amanti del cioccolato, praticamente la maggior parte degli abitanti del globo terrestre; le piante di cacao sono destinate a scomparire già nel 2050 a causa delle temperature più calde e condizioni atmosferiche più rigide. Gli scienziati dell’Università della California stanno collaborando con Mars, il colosso mondiale da 35 miliardi di dollari specializzato nella produzione di snack e merendine a base di cioccolato, per cercare di salvare il raccolto prima che sia troppo tardi, grazie a una nuova tecnologia chiamata CRISPR, che consente ritocchi minuscoli e precisi al DNA che prima non erano mai stati possibili.

Queste modifiche sono già utilizzate per rendere le colture più economiche e più affidabili. Ma il loro uso potrebbe essere fondamentale nel mondo in via di sviluppo, dove molte delle piante su cui le persone fanno affidamento, sono minacciate dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra cui più parassiti e mancanza di acqua. Uno di questi progetti mira a proteggere la manioca – una coltura chiave che impedisce a milioni di persone di morire di fame ogni anno – dai cambiamenti climatici modificandone il DNA per produrre meno tossine pericolose che si attivano a temperature più elevate.

Questa tecnologia sarà uno strumento chiave in un arsenale crescente di tecniche di cui avremo bisogno, se pensiamo di continuare a mangiare cose come il cioccolato mentre il pianeta si scalda. Le piante di cacao difatti, occupano una posizione precaria sul globo. Possono crescere solo all’interno di una stretta striscia di terra pluviale a circa 20 gradi a nord e a sud dell’equatore, dove temperatura, pioggia e umidità rimangono relativamente costanti durante tutto l’anno. Oltre metà del cioccolato mondiale proviene da due soli paesi dell’Africa occidentale – Costa d’Avorio e Ghana.

Ma quelle zone non saranno più adatte al cioccolato nei prossimi decenni. Entro il 2050, l’aumento delle temperature spingerà le attuali regioni produttrici di cioccolato a spostarsi a più di 1.000 piedi di altitudine in terreni montuosi, molti dei quali sono attualmente preservati per la fauna selvatica, secondo l’Amministrazione Nazionale Oceanica e Atmosferica.

Mars consapevole di questo imminente pericolo, ha promesso 1 miliardo di dollari come parte di uno sforzo chiamato “Sostenibilità in una generazione”, che mira a ridurre l’impronta di carbonio delle sue attività e della catena di fornitura di oltre il 60% entro il 2050.