Home Ecologia Alberi massacrati nella riserva naturale protetta di Decima Malafede

Alberi massacrati nella riserva naturale protetta di Decima Malafede

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“I boschi delle aree protette non sono tutelati a Roma. Stanno tagliando alberi maturi, con un diametro considerevole all’interno della riserva naturale protetta di Decima Malafede, parco periurbano, adiacente ad un’area Sic, Sito di Interesse Comunitario”. Lo denuncia Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi Movimento Animalista, che aggiunge: “Le conseguenze sono devastanti. Era la zona preferita di centinaia di Colombacci, di Picchi, Sparvieri, Allocchi e Ghiandaie, senza parlare delle Poiane e dei Nibbi che si preparavano a nidificare. Chiediamo alla Procura della Repubblica di Roma e ai Carabinieri Forestali di verificare eventuali reati contro la fauna selvatica. La direttiva europea n. 2009/147/CE vieta assolutamente i tagli di rami e alberi nel periodo di nidificazione degli uccelli e la legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma, all’art. 21 lettera O e all’art. 31, prevede pesanti sanzioni per la distruzione di uova e nidi. Laddove si riscontrasse il decesso di alati procederemo ai sensi di legge per maltrattamento e uccisione di animali”. Prosegue il dirigente animalista: “RomaNatura e Città Metropolitana sono responsabili di uno stupro alla natura. Invece di promuovere e sostenerne la tutela degli alberi, hanno dato il nulla osta per abbattere 21 ettari di verde”. Conclude Sidoli: “Zingaretti applichi l’art. 34 della Legge Regionale del Lazio 29/1997 e trovi i fondi per proteggere un bene comune di particolare pregio e biodiversità”.