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“I governi che si sono succeduti non hanno favorito gli impianti di energie rinnovabili”

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“Siamo contenti che l’Europa abbia fatto un primo passo verso una transizione energetica, alzando il tiro nei confronti delle energie rinnovabili. Ora e’ il momento di vedere se il Governo sara’ in grado di rivedere gli impegni richiesti all’interno della SEN. Si tratta di 17 miliardi di investimenti in piu’ nel settore (secondo fonti Osservatorio Oir) alla luce degli accordi sottoscritti a livello europeo, che hanno portato dal 27% al 32% la quantita’ di energia che dovra’ essere prodotta da fonti rinnovabili da qui al 2030.” Cosi’ in una nota il responsabile Energia e Clima della Federazione dei Verdi Italiani. “I governi che si sono succeduti negli ultimi anni sono stati disattenti e non hanno adottato politiche adeguate per favorire gli impianti di energie rinnovabili, frenando cosi’ la crescita del settore – ha aggiunto -. Adesso dobbiamo stare a vedere se la componente 5 Stelle di questo Governo riuscira’ a farsi valere con i suoi alleati, dando cosi’ credito alle promesse fatte in campagna elettorale, oltre che rispettare le indicazioni UE”. “Concretamente – conclude – si possono stanziare incentivi per il repowering (ovvero la sostituzione di tecnologie obsolete con nuove e piu’ performanti), ma si puo’ anche pensare di restaurare gli incentivi per la sostituzione dell’amianto con pannelli fotovoltaici. Altri idee possono essere quelle di prevedere sistemi di incentivi per impianti fotovoltaici in zone da bonificare o industriali. Inoltre e’ possibile pensare ad incentivi destinati ai pannelli per l’autoconsumo e i sistemi di accumulo, senza tralasciare l’obbiettivo della efficienza energetica e riduzione della CO2”.