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Wind day Taranto, nube di polveri provenienti dall’Ilva, scuole chiuse

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È disastro ambientale a Taranto. Il sindaco Rinaldo Melucci ha impugnato l’AIA e ha disposto per il giorno 25 ottobre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del rione Tamburi. Nella giornata del Wind Day, il vento proveniva dal settore NORD – OVEST, dove si trova l’area industriale dell’Ilva. Nell’aria è stato disperso grandi quantitativi di agenti inquinanti di origine industriale, in particolare PM10 e benzo (a)pirene sopratutto nei quartieri Tamburi e Paolo VI sollevando l’indignazione di centinaia di utenti che hanno condiviso foto e video sui principali social network. Una madre si è sfogata su Facebook: “Nubi di minerale mentre i bimbi escono dalle scuole. Volete fare qualcosa?”. L’associazione ambientalista Peacelink ha raccolto tutti il materiale necessario per presentare un esposto alle autorità competenti. “La Regione Puglia è al fianco del Comune di Taranto – è quanto si legge in una nota diffusa dal presidente Michele Emiliano – perché ritiene indispensabile lavorare uniti allo scopo di preservare gli aspetti ambientali che riguardano la popolazione e che oggi passano dall’avvio operativo delle bonifiche insieme ad un preciso monitoraggio del piano ambientale”. Continua la nota con un duro attacco al governo Gentiloni: “Ancora una volta il Governo ha ignorato le criticità rappresentate dagli enti locali, dall’Arpa e dalla Regione Puglia, calpestando le aspettative e gli interessi delle popolazioni locali”. L’associazione Genitori Tarantini chiede al governo di far pagare le “spese per la bonifica e la pulizia di balconi, lastrici solari e muri delle costruzioni civili all’Ilva” e chiedono altresì la “distribuzione alla popolazione di guanti in nitrile”.