Home Cronaca Fontana di Trevi imbrattata di vernice rossa, nuovo blitz di Cecchini

Fontana di Trevi imbrattata di vernice rossa, nuovo blitz di Cecchini

317
CONDIVIDI

Ennesimo sfregio a Roma. Graziano Cecchini, sedicente artista futurista, ha riversato all’interno della Fontana di Trevi un colorante rosso contenuto in una latta indossando una maglietta con la scritta “Pacta servanda sunt”. Non è la prima volta per Cecchini, il 19 ottobre 2007, colorò il capolavoro di Bernini. L’uomo, una volta che è stato bloccato dalla Polizia Municipale di Roma Capitale, ha voluto spiegare il motivo del gesto: “Perché l’ho fatto? Ma non vedete com’è ridotta Roma? Fa schifo, è una vergogna”. L’accesso alla Fontana di Trevi è stato interdetto momentaneamente, sarà svuotata la vasca e ci saranno accertamenti sul colorante. L’iniziativa vandalica è stata anticipata con un post su Facebook: “E quando di rosso si tinge, il tramonto su Roma è ancora più bello”. Centinaia di turisti, incuriositi dal colore della fontana, ne hanno approfittato per scattare foto e selfie. La rivendicazione con un comunicato stampa sul social network.

10 anni sono passati dalla prima Fontana di Trevi e in 10 anni poche cose sono cambiate, molte delle quali in peggio. Io ho sempre creduto nelle forme di arte che emozionano e comunicano stupore, sentimento, reazione. Oggi Roma ha bisogno di reagire, di svegliarsi da questo falso torpore e gridare “NON CI STO PIU’!”. Roma è sempre stata lo specchio del Paese e oggi Roma è spenta, addormentata in mezzo alla sua sporcizia e la sua corruzione… ci si abitua a tutto ed è quello che vogliono: farci assuefare poco a poco al peggio, per non farci più ascoltare il rumore delle proteste di chi non ha voce.

Un anno fa assistevamo alle promesse dei politici alle zone terremotate, oggi nessuno risponde alle popolazioni in difficoltà. Non possiamo rimanere in silenzio, io non potevo rimanere in silenzio. A 10 anni di distanza ripeto la mia performance per tentare di scuotere gli animi, accetto il rischio di alzare la voce io per tutti coloro che pensano che “non serve più”, “non serve a nulla”. Fontana di Trevi torna a tingersi di rosso – in piena e assoluta sicurezza del monumento – per gridare che Roma non è morta, che è viva e che è pronta a tornare ad essere la Capitale dell’Arte, della Vita, della Rinascita. In 10 anni l’immagine di Fontana di Trevi con le acque dipinte di rosso ha fatto il giro del mondo, ha fatto discutere e, sorpassata l’idea del “vandalismo”, è stata finalmente compresa la forza del messaggio che univa – e unisce – Arte, Comunicazione e Azione Sociale.