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L’autore televisivo Marco Salvati sul caso Pamela Prati ” La tv deve intrattenere. Solo in Italia ci chiediamo se quello che vediamo è vero o finto”

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Marco Salvati storico autore televisivo di programmi di successo come “Ciao Darwin” “Avanti un altro” “Chi ha incastrato Peter Pan” intervistato da Daniela Martani sulla piattaforma Radio Tv NSL nel programma “La mosca bianca” ha detto la sua sul caso Prati Caltagirone, che continua e tenere banco, nonostante le ormai clamorose rivelazioni della stessa Prati dell’inesistenza del suo promesso sposo.

“Il vero o falso in tv è un problema tutto italiano. Noi siamo ossessionati con questo concetto, ci chiediamo se le cose che si vedono in tv siano reali. In America o in altri paesi la questione non esiste. Ad esempio, le risse nel chiassoso programma di Jerry Springer, dove i protagonisti arrivano addirittura alle mani (ndr), nessuno si chiede se siano vere o false. Quando negli stadi si riempiono gli spalti per gli incontri di wrestling, gli americano lo sanno che è uno spettacolo finto o comunque non si pongono il problema, lo guardano per essere intrattenuti, punto.

Questo vale in assoluto anche quando andiamo al cinema o a teatro, sappiamo che quello che stiamo vedendo è una storia romanzata, ma vogliamo essere intrattenuti, pretendiamo che quello che vediamo sia una cosa bella.

In Italia invece alcuni programmi fanno il pelo ad altri per capire se quello che va in onda è finto o non è finto, se è vero non è vero, se quello è un attore o non è un attore, ma problema non esiste, la televisione deve divertire, mi sembra più grave magari non andare ad indagare su delle notizie fakeo alcuni programmi politici e di approfondimento, che propinano delle bufale clamorose contro le quali nessuno dice niente.

A me non interessa se le dinamiche del Grande fratello o di Uomini e Donne siano una messa in scena, a me interessa che intrattengano.

Il falso matrimonio costruito a tavolino di Pamela sta andando avanti da settimane, non è che ci hanno detto che il PIL è basso, quando invece è alto. Non ci condiziona la vita. Che ci frega se è finto, se la cosa non incide sui problemi reali della vita, non ci vedo nessun problema”

“La verità è che la televisione è un patto di reciproca fiducia tra chi performa e chi guarda, nel senso: tu fammi ridere poi deciso io se mi piace o no.

Io non mi sono chiesto neanche per un attimo se la storia di Pamela Prati fosse falsa o no perché avevo capito benissimo che lo era, non mi interessava se fosse una cosa fatta apposta per l’audience o se dietro ci fosse un problema di una persona raggirata o colpevole di un raggiro, l’ho seguita, l’ho commentata tanto, ho guardato la cosa come si vede un documentario, una messinscena anche, a tratti, piuttosto banalotta.

La parte grave non è tanto il matrimonio della Prati in se, ma lo sciacallaggio, che si configura come reato, da parte di queste due signore Pamela Perriciolo ed Eliana Michelazzo (ndr), che evidentemente hanno organizzato questa struttura per estorcere video più o meno hard, dati da qualcuno, cascato nella loro trappola, per poi poterlo ricattare. Pamela Prati la vedo come una persona triste, sola, raggirata forse, non so se complice, ma mi interessa poco, la realtà invece è che queste due hanno sicuramente un profilo criminoso”