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Muore Marina Ripa Di Meana lasciando un video-messaggio shock “Volevo suicidarmi in Svizzera, ho scelto la sedazione profonda”

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Dopo una lunga malattia durata più di 16 anni, contro cui ha combattuto con tutte le sue forze senza mai scoraggiarsi e l’irriverenza che ha caratterizzato tutta la sua vita, si è spenta Marina Ripa Di Meana.
76 anni vissuti intensamente, senza rimpianti, rompendo regole e convenzioni, nella piena libertà di azione e pensiero, anticonformista, provocatrice, Marina è stata una delle donne più trasgressive e ribelli degli ultimi decenni.

Divenuta famosa per i suoi flirt e i celebri mariti, il primo Alessandro Lante della Rovere da cui ha avuto la sua unica figlia Lucrezia e poi Carlo Ripa Di Meana, Marina è riuscita a farsi notare soprattutto per la sua unicità e originalità cavalcando la popolarità in tutti i modi possibili, scrivendo libri, girando film, partecipando a trasmissioni televisive come opinionista.

Schierata nella difesa dell’ambiente e nei diritti degli animali, Marina verrà ricordata anche per sua indimenticabile campagna shock contro l’uso delle pellicce che la vedeva completamente nuda con il pube ricoperto da un folto manto di peli.
Celebri i suoi look sempre originali e bizzarri, non lasciava mai nulla al caso, tutto era studiato nei minimi particolari per suscitare una reazione, negativa o positiva non importava; mai lasciava indifferenti.

Marina non se ne è andata in punta di piedi, anche nelle ultime ore della sua vita ha stupito tutti lanciando un video-messaggio sull’importanza della possibilità di scegliere come e dove morire per mettere fine alle sofferenze che una malattia aggressiva come il cancro provoca.
Seduta su un divano, con il respiratore attaccato al naso ed un filo di voce, Marina con grande fatica, consapevole della fine oramai vicina sussurra “È con Maria Antonietta Farina Coscioni che voglio lanciare questo messaggio, questo mio ultimo tratto: per dire che anche a casa propria, o in un ospedale, con un tumore, una persona deve sapere che può scegliere di tornare alla terra senza ulteriori e inutili sofferenze. Fallo sapere, fatelo sapere”. Ed è proprio a Maria Antonietta Farina Coscioni che Marina ha affidato la lettura del suo video testamento” “Dopo Natale le mie condizioni di salute sono precipitate. Il respiro, la parola, il mangiare, alzarmi: tutto, ormai, mi è difficile, mi procura dolore insopportabile: il tumore ormai si è impossessato del mio corpo. Ma non della mia mente, della mia coscienza. Ho chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni, persona di cui mi fido e stimo per la sua storia personale, per comunicarle che il momento della fine è davvero giunto. Le ho chiesto di parlarle, lei è venuta. Le ho manifestato l’idea del suicidio assistito in Svizzera. Lei mi ha detto che potevo percorrere la via italiana delle cure palliative con la sedazione profonda”
E così ha scelto di andarsene Marina Ripa Di Meana.

Addio Marina ci mancherai