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I profughi sono clandestini, polemica sul sussidiario di quinta elementare

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I profughi sono clandestini, è la definizione che compare su un volume per la quinta elementare scritto da Berardi, Giorgi e Rubaudo per l’editore Il capitello. Il testo incriminato riporta: “È aumentata la presenza di stranieri provenienti soprattutto dai paesi asiatici e dal Nordafrica. Molti vengono accolti nei centri di assistenza per i profughi e sono clandestini, cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge. Nelle nostre città gli immigrati vivono spesso in condizioni precarie: non trovano un lavoro, seppure umile e pesante, né case dignitose. Perciò la loro integrazione è difficile: per motivi economici e sociali, i residenti talvolta li considerano una minaccia per il proprio benessere e manifestano intolleranza nei loro confronti“. Monta la bufera sui social network e l’ex sindaco di Lampedusa, ora nella direzione nazionale del Pd, scrive un tweet a Valeria Fedeli, ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. “Questi libri sono stati adottati per formare i cittadini di domani all’intolleranza. Chi ha scelto questo testo?”. Un retweet a Baobab Experience, che ha scritto: “Speravamo che fosse tutto finto,invece è vero. Questo è quello che si racconta su un sussidiario di 5a elementare. Qualcuno deve risponderne”. Baobab, un collettivo di azione autogestita formato da liberi cittadini che accolgono migranti in transito a Roma da giugno 2015, incalza la casa editrice e il ministro Fedeli per un ritiro del sussidiario: “aspettiamo notizie dalla casa editrice e anche dalla ministra” segnalando la vicenda anche a FlcCgil e UsbScuola.