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Per baby Ferragni-Fedez niente privacy. Sbattuto sui social a sua insaputa prima di nascere.

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E vissero felici e contenti (buon per loro). Una vera coppia da fotoromanzo, nel senso di una bidimensionalità coatta, che vive la propria social- love story tutta a suon di scatti digitali, sbandierati su innumerevoli pagine dei network più popolari. Parliamo chiaramente della famosissima fashion blogger Chiara Ferragni e del suo variopinto fidanzato, il rapper Fedez. Una coppia che negli abbracci e nelle effusioni usa solo un arto essendo l’altro occupato a tenere in moto il vigile cellulare e che a forza di guardare la telecamera e non il partner accusa forse un leggero strabismo. Ma si sa, le persone che si amano vorrebbero dichiarare al mondo intero la loro felicità, e di questa, quei due, ci fanno largamente partecipi documentando con maniacale tempismo ogni dettaglio del loro interessantissimo quotidiano

Di loro sappiamo tutto, quando si sono conosciuti, quali ristoranti frequentano, quanti aerei prendono all’anno, quante case hanno sparse per il mondo, quante scarpe vestiti e borse hanno nei loro armadi, quante volte defeca il cane della Ferragni.

Dopo la sobria richiesta di matrimonio a reti unificate in diretta nazionale, a soli 6 mesi dall’inizio della loro storia d’amore, la Ferragni resta incinta. Si vociferava da tempo di questa gravidanza, praticamente lo sapeva già tutto il globo terrestre, ma loro hanno deciso di stuzzicare la curiosità dei cybernauti, che aspettavano con ansia una loro conferma, procrastinando la decisione di rivelare la ghiotta notizia con l’intento di aumentare l’attenzione su di sé.

Ed ecco, per la gioia dei social voyeurs, che la Ferragni rivela la sua tridimensionalità pubblicando selfie e video del suo pancino e del povero innocente che mentre ancora fluttua beato nel proprio paradiso amniotico è costretto a mettersi in posa per l’occhio mediatico che lo sbalza agli onori della cronaca.

Se, come diceva Guy Debord, nella società dello spettacolo ognuno godrà nella sua vita di un momento di notorietà, il piccolo ferrafedezzino è costretto ad anticipare i tempi alla vita intrauterina, per soddisfare l’ego iperbolico dei suoi genitori,che nell’epoca della prostituzione del privato, sono incapaci di vivere le emozioni senza un’eco mediatica.

Una felicità tanto patinata e ‘photoshoppata’ si è guadagnata-è triste dirlo-centinaia di migliaia di followers…forse perché la sapiente rappresentazione di un mondo fatto dei clichè più triti, illustrata con immagini da campagna pubblicitaria, filtrate e depurate da qualsiasi elemento che sia davvero realistico, sospinge i due in un mondo fiabesco, quasi onirico, ne fa il modello irraggiungibile ma agognato dal social proletariato afflitto da crisi economiche, lavoro e rapporti precari, che non sanno di ammirare un trompe l’oeil che cela un vuoto abissale di valori, senso e spessore. E non coglie le contraddizioni che i due non sono stati abbastanza accorti dal celare: ad esempio l’esibizione di capi di pelliccia mentre abbracciano con trasporto il proprio cagnolino.

 

 

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