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Dopo la Brexit la Gran Bretagna ritorna al Commonwealth

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Dopo l’uscita dall’UE, due erano le strategie praticabili per l’Inghilterra, e tutto era facilmente intuibile: rafforzare il dialogo con gli Usa e ricostruire una rete di legami economici in grado di non far sentire la mancanza del rapporto con l’Europa. Teresa May, primo ministro britannico, aveva avvertito tutti circa il nuovo corso del paese. “Sarà una Global Britain”, queste in sostanza le parole pronunciate dalla leader dei “Tories” dopo la Brexit, ed è notizia di questi giorni la riesumazione del “Commonwealth”, di quella vecchia parola tanto cara al Regno Unito, in una veste moderna, sia chiaro, senza negare l’indipendenza ormai assodata delle “ex colonie”. Ma cosa ha in mente di fare davvero l’Inghilterra? Dialoghi commerciali importanti con i 52 paesi membri della leggendaria unione, come ai vecchi tempi, con non poche insidie però, perché nel frattempo tutti quei territori controllati dal British Empire, oggi sono Nazioni che vivono di una propria vita non subordinata ai desideri della Corona Inglese. E allora non ci resta che attendere alla finestra per vedere la versione aggiornata di un paese di cui subiamo innegabilmente il fascino.