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Elezioni regionali Sicilia 2017, il centrodestra unito vince, il M5S insegue, Pd sconfitto

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I risultati parziali sono più o meno in linea con i dati degli exit poll diffusi ieri sera. Si conferma una sconfitta per il centrosinistra, e un ritorno del Cavaliere. Il centrodestra torna alla guida della Sicilia e la vede come trampolino di lancio per la vittoria delle elezioni politiche 2018. L’effetto Berlusconi si è sentito. La vittoria già scritta dei 5 Stelle, che sembrava scontata, non c’è stata grazie al patto dell’arancino. Il Pd di Matteo Renzi è arrivato spaccato in queste elezioni dopo la fuoriuscita di Claudio Fava che ha deciso di correre con la sinistra radicale. Pesa l’affluenza ai seggi. Nella Regione Sicilia ha votato solo il 46,7%, alle urne sono andati 2.179.474 elettori su 4.661.111, con picchi superiori solo a Messina e Catania, male ad Enna dove si è registrata la più grande astensione. Polemiche per il rinvio di 10 ore dello spoglio delle schede, che sono state monitorate a vista dai carabinieri per evitare brogli elettorali.

Quando sono state scrutinate 4885 sezioni su 5300, il candidato del centrodestra, Nello Musumeci, risulta il vincitore delle elezioni regionali in Sicilia con un 40% netto. Il candidato del M5s, Fabrizio Micari si ferma al 34,6%. Seguono Fabrizio Micari con il 18,5%, che conferma la debacle del Pd. Claudio Fava appoggiato da Mdp, fa addirittura peggio e non va oltre il 6,2%. Roberto La Rosa arriva ultimo con lo 0,7%. La tendenza tracciata in Sicilia non è di poco conto visto l’importanza della partita per il centrodestra. Adesso tutti guardano alle politiche del 2018.

Il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, ha commentato i dati elettorali: “Sei mesi fa in Sicilia tutti davano per scontata la vittoria del M5s. Abbiamo fatto un miracolo e, secondo gli exit poll, il centrodestra è vicino al 40% facendo vincere un presidente moderato e capace come Musumeci”. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta i risultati elettorali chiedendo il voto anticipato: “La cosa certa è che il governo è stato sfiduciato dall’80% dei siciliani. Ora scioglimento del Parlamento ed elezioni subito”. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, richiama all’unità: “Il centrodestra unito, ovvero la formula che sosteniamo ormai da mesi si dimostra ancora una volta vincente dopo i successi straordinari delle ultime amministrative, Genova soprattutto”. Giorgia Meloni ci tiene a ribadire: “noi di Fdi fummo i primi a credere in Musumeci, la vittoria sarebbe di una destra che non scende a compromessi”. E il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, ricorda l’importanza del leader forzista: “Berlusconi è immortale, l’ho sempre detto. Berlusconi è immortale ed è sempre lui che dà le carte”.

Il centrodestra sa che può puntare alla guida del Paese con un 33,6% in crescita. Secondo il sondaggio di EMG Acqua la Lega Nord sarebbe in testa nella colazione con il 13,7%, Forza Italia al 13,3%, Fratelli d’Italia al 5%, l’Udc allo 0,9 e il Movimento Animalista allo 0,7%. Ma Tecnè dà un coalizione più forte che supera il 36%. Entrando nel dettaglio, i forzisti hanno il 16,4%, la Lega Nord il 15,2% e Fratelli d’Italia il 5%.