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L’insulto del sen. Puglia: “non a un Parlamento con le solite facce di cazzo”

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Giornata concitata al Senato per i vari passaggi sulla riforma della legge elettorale. Il senatore Sergio Puglia, Movimento 5 Stelle, criticando il Rosatellum Bis è scivolato nell’insulto. “La posta in gioco è molto alta, troppo alta. Non abbiamo paura di sparire noi, ma di avere un Parlamento con le solite facce di cazzo e un popolo che rappresenta”. Il suo intervento è stato fermato dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, che lo ha richiamato all’ordine e ha richiesto di togliere dal verbale quella espressione. Puglia si è scusato con Grasso incappando però in un’altra mezza gaffe e in errori di pronuncia: “ma purtroppo mi è scappato un epitetelo in più. Questa presidente è la stagione del coraggio più ne avremmo e più glieli elettori ci premieranno”. Il Presidente Grasso prima di dare la parola al sen. Campanella: “Spero che non lo avesse scritto e le sia solo scappato”.