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Il progetto Tor di Valle va avanti, Roma va indietro

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Al termine di una lunga corsa contro il tempo (iniziata il 12 settembre del 2016) la Conferenza dei Servizi ha dato ieri la sua scontata ‘approvazione con prescrizioni’ al demenziale progetto di complesso commerciale-direzionale a Tor Di Valle targato Eurnova e compagni, pretestuosamente denominato ‘stadio della Roma’. Un passo avanti per gli investitori privati, un passo indietro per la città, che continua a sprofondare nelle sabbie mobili dell’urbanistica contrattata” – così i portavoce dei Verdi di Roma Calcerano e Meli, che proseguono – “Le innumerevoli criticità e incompatibilità di carattere ambientale, idrogeologico, urbanistico e finanziario, che abbiamo più volte denunciato, sono state strumentalmente ridotte alla sola assenza, nel progetto, del famigerato Ponte di Traiano, necessario a garantire l’accesso diretto al nuovo quartiere privato. Un ponte che, con tutta probabilità, verrà’ finanziato a spese della collettività da un Ministero che ordinariamente non riesce nemmeno a trovare risorse sufficienti per l’edilizia scolastica o per la messa in sicurezza del territorio. Vogliamo comunque sottolineare che l’iter per la realizzazione dell’intera opera non si è affatto concluso: manca ancora, tra l’altro, la variante al Piano Regolatore, sulla quale, come previsto dalle norme urbanistiche, verranno presentate e sostenute, da parte degli ecologisti, tutte le possibili obiezioni al progetto. E sulla vicenda è tuttora aperto un fascicolo presso la Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti, che dovrà quanto prima far luce sull’eventuale danno erariale insito nell’opera. Un nuovo quartiere in cui gli impianti sportivi saranno si e no il 25% dell’edificato, che porta pregiudizio non solo alla qualità della vita dei cittadini, ma anche alle casse pubbliche.