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Raggi e l’I.P.A. : una governance trasparente ma non per tutti

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Presentate dalla Sindaca Virginia Raggi le azioni per il rilancio e lo sviluppo dell’I.P.A. Nessuna menzione per i lavoratori somministrati che hanno garantito il funzionamento dell’Istituto commissariato dai 5 Stelle. La Sindaca Virginia Raggi ha presentato, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta il 29-12-2017 presso le sale del Campidoglio, le azioni per il rilancio e lo sviluppo dell’I. P.A.- Istituto Assistenza e Previdenza Dipendenti Roma Capitale. Insieme al Commissario Straordinario da lei stessa nominato, la Sindaca ha tenuto a precisare: “Soprattutto vogliamo assicurare una governance trasparente e in grado di intercettare i bisogni dei dipendenti di Roma Capitale in particolare dei tanti giovani assunti negli ultimi mesi grazie all’impegno di questa Amministrazione”.

Rinaldo Sidoli, responsabile centro studi del Movimento Animalista, spiega: “Nessuna menzione per i lavoratori somministrati dell’I.P.A. che da oltre 5 anni, attraverso le agenzie interinali che si sono susseguite, garantiscono quotidianamente il loro servizio per realizzare il “buon andamento della P.A. come previsto dall’art 97 della Costituzione”. Questo punto è particolarmente significativo in quanto un Istituto Pubblico è ricorso per anni al lavoro somministrato per garantire la continuità dei servizi offerti agli iscritti. Altrettanto significativo è che oggi tutti quei lavoratori precari che hanno messo a disposizione tempo, competenza e disponibilità a lavorare ben oltre le 36 ore previste dai loro contratti trimestrali, non hanno avuto diritto a nessun riferimento da parte di questa Amministrazione, né nessun conforto, né nessuna speranza di essere regolarizzati”.

Conclude il dirigente animalista: “Già da un mese alcuni di questi lavoratori “senza Sindaca ne sindacati” sono stati lasciati a casa, ne restano quaranta circa e probabilmente lasceranno presto il posto agli altri giovani assunti da Roma Capitale, quelli menzionati dalla sindaca in conferenza stampa, giusto in tempo per la campagna elettorale.

Di queste risorse nessuno si interessa, nessuna sa, nessuno parla. Fino al giorno in cui l’I.P.A. pubblica sulla pagina facebook dell’Istituto un post autoreferenziale sulla conferenza stampa e al quale si accodano presto una serie di commenti e domande da parte degli utenti sul futuro dei lavoratori precari. A questi quesiti non è stata data alcuna risposta.

E mentre la riforma Madia punta all’obiettivo di ridurre il precariato nella P.A., mentre il governo lavora sul piano straordinario di stabilizzazione per limitare le forme flessibili di contratto, ai somministrati dell’IPA, non spetta nulla, solo un silenzio imbarazzante”.