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Roma, Ape: Comune fa strage alberi, 918 abbattuti senza ripiantumazione

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“La giunta Raggi ha fatto abbattere 918 alberi a Roma. Solo nel IX Municipio, dove ieri sono caduti decine di alberi, oltre 600 alberi sono andati persi ed è solo il dato del mese di agosto. È una strage inaccettabile”. Lo rende noto Rinaldo Sidoli, segretario di Alleanza Popolare Ecologista (Ape). “È evidente che siamo di fronte ad una Giunta che lavora senza effettuare una sana programmazione del verde – prosegue – Effettuano tagli massicci senza procedere a nuove piantumazioni. È evidente che l’amministrazione a 5 Stelle non ha una visione della città che tuteli e valorizzi l’immenso patrimonio ambientale dell’Urbe. Siamo davanti a una grave aggressione a un patrimonio di cultura e di storia di un’intera città, che non solo deve essere salvaguardato, ma che deve crescere di anno in anno. Difendere gli alberi significa difendere il nostro benessere. Gli alberi puliscono l’aria. Un ettaro di bosco elimina 15 tonnellate di particolato l’anno. Roma ha un territorio di 130mila ettari di verde, curati solo da 150 giardinieri, mentre fino a 10 anni fa il dipartimento del verde aveva oltre 1.100 giardinieri esperti. La soluzione non è distruggere il polmone della città, ma provvedere all’assunzione di un personale qualificato anche a tutela dell’incolumità dei cittadini”. Conclude Sidoli: “Il Comune di Roma dovrebbe rendere pubblico il bilancio arboreo e dare conto di alberi secolari e storici, alberi abbattuti e alberi di nuova piantumazione con l’introduzione del “catasto” degli alberi”.