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Oscar 2018, 4 nomination per Chiamami col tuo Nome, il film di Guadagnino

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Luca Guadagnino con un film girato in inglese nel Nord Italia è candidato a quattro Oscar per ‘Chiamami col tuo nome’ tra cui miglior film, 13 candidature per ‘I mostri’ di Guillermo del Toro e per ‘La forma dell’acqua’candidata anche per la quinta volta una donna come miglior regista. La cerimonia si terrà il prossimo 4 marzo. La prima gioia è per l’Italia. Sono quattro le candidature per ‘Chiamami col tuo nome’ di Luca Guadagnino girato in inglese e ambientato nel nord del nostro paese nell’estate del 1983. Parla di un amore che non ha confini di sesso o di età. Parla di una relazione speciale a cui forse molti sarebbero stati destinati ma in pochi nel corso della loro vita hanno avuto il coraggio di abbandonarsi. L’Accademy la fa salire sui gradini più alti candidandola come miglior film, miglior sceneggiatura non originale, miglior attore protagonista Timothée Chalamet e miglior canzone originale.

E di amore parla, seppur nella forma dell’acqua e di un mostro, The Shape of Water, che di candidature ne ha ben 13, tra cui miglior film e regia di Guillermo del Toro, confermando che negli States almeno chi fa cinema ama la poesia che viene dal Messico. Che fosse un film potente, Dunkirk, lo si era capito fin dei primi fotogrammi. Christopher Nola porta a casa otto candidature, soprattutto tecniche, ma anche quelle come miglior regia e film. Tra i favoriti Tre manifesti a Ebbing, Missouri, con sette candidature, di cui tre agli attori protagonisti e non che insieme alla sceneggiatura fanno tutto il film.

E poi le donne, da Meryl Streep, che raggiunge la sua candidatura numero 21, a Greta Gerwig, la quinta regista donna su novanta edizioni ad essere candidata agli Oscars nella categoria ‘miglior regia’, fino alla prima donna a essere mai stata candidata nella categoria “miglior direttore della fotografia”, Rachel Morrison. Insomma la cerimonia del 4 marzo dovrà avere per forza di cose un’attenzione particolare alla cronaca, che viene dagli scandali sessuali, senza dimenticare disparità salariali tra uomini-donne e minoranze etniche. Le assegnazioni delle statuette sarà condotta da Jimmy Kimmel.