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L’esultanza di Mertens in Roma-Napoli, un atto rivoluzionario

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Mertens, come tutti gli appassionati di calcio sanno, è un attaccante del Napoli, o meglio un centrocampista che all’occorrenza è stato trasformato dall’allenatore Sarri in un attaccante, con risultati prodigiosi. E’ belga ed è la colonna della sua nazionale insieme a Nainggolan, stella del centrocampo giallorosso e ieri, allo Stadio Olimpico, nella gara di campionato Roma-Napoli, ha regalato la vittoria alla sua squadra segnando una doppietta. Quello di cui da ore si discute però è la sua esultanza al minuto 29 del primo tempo, esattamente dopo il suo primo gol. Proviamo a ricostruire l’accaduto. Mertens mette la palla in rete con un fine pallonetto a scavalcare il portiere della Roma, poi mima il gesto del silenzio ai tifosi avversari e si dirige verso la bandierina del calcio d’angolo. Si mette a quattro zampe e alza la gamba come fanno i cani quando fanno la pipì. Succede il putiferio. I tifosi si offendono, chiedono persino il parere della Procura della Figc. Si apre un dibattito. Nel frattempo Mertens dichiara di averlo fatto per amore di Juliette, una quattro-zampe adottata. Ma qual è la questione? Semplice. Non arriverà nessun pronunciamento ufficiale dagli organi preposti a valutare il gesto dell’atleta dentro il rettangolo di gioco e se vi sembrerà una cosa di poco conto invece non lo è perché, di fatto, un episodio come quello accaduto, di per sé curioso, può aiutare in contesti poco attenti alla “questione animale”, a diffondere un diverso modo di concepire i nostri rapporti con quelli che i più esperti chiamano “animali non umani”.