Caricamento...

Ultime Notizie Logo Ultime Notizie

Che fine hanno fatto davvero gli attori de La storia infinita: carriere, sparizioni e ritorni inattesi

13/01/2026

Che fine hanno fatto davvero gli attori de La storia infinita: carriere, sparizioni e ritorni inattesi
La storia infinita è tornato a circolare nei feed come fanno i miti quando qualcosa, nel presente, li rende di nuovo utili. A quarant’anni dall’uscita, l’adattamento del romanzo di Michael Ende resta un punto fermo dell’immaginario collettivo: Fantàsia, l’Infanta Imperatrice, Atreyu e il volo di Fùcur (Falkor) sono immagini che resistono al tempo. Ma mentre il film non ha mai davvero lasciato la scena, i suoi protagonisti sì. O quasi. Le loro traiettorie, lontane dai riflettori o piegate in direzioni inattese, raccontano un’altra storia: quella di cosa succede dopo un successo che arriva troppo presto.

Atreyu e l’uscita dal set che nessuno si aspettava

Quando Noah Hathaway diventa Atreyu ha quattordici anni e un volto destinato a imprimersi nella memoria. Poi, invece della carriera da star, arriva una scelta netta: allontanarsi dal cinema. Hathaway si muove tra arti marziali, stunt e lavori lontani da Hollywood, fino a riapparire solo a distanza di decenni nelle convention dedicate al film. La sua è una sparizione volontaria, che oggi appare quasi controcorrente rispetto alla nostalgia industriale che spinge a capitalizzare ogni ricordo.

L’Imperatrice Bambina e il silenzio come forma di libertà

Per Tami Stronach, la Imperatrice Bambina è un ruolo totalizzante. Dopo il film, rifiuta altre proposte: la famiglia teme il peso di una fama precoce. Stronach cambia strada, studia danza, fonda una compagnia a New York e costruisce una carriera solida ma appartata. È una scelta che, col senno di poi, suona come una tutela di sé più che una rinuncia.

Bastian, tra televisione e normalità

Barret Oliver, il volto di Bastian, prosegue per qualche anno tra cinema e TV, poi abbandona la recitazione. Oggi è fotografo e storico della stampa: un percorso coerente con il ragazzo che nel film leggeva per salvarsi. La metamorfosi è completa, senza ritorni nostalgici, come se quel capitolo fosse stato chiuso con metodo.

I volti adulti, i percorsi più stabili

Tra gli interpreti più maturi, Gerald McRaney (il padre di Bastian) continua una lunga carriera televisiva; Patricia Hayes resta una presenza riconoscibile del teatro e della TV UK. Sono traiettorie meno fragili, protette dall’età e dall’esperienza.

Perché oggi ci sembra che “siano spariti”

Il punto non è l’assenza, ma lo scarto tra memoria e realtà. La storia infinita è rimasta, gli attori hanno scelto di non restare immobili dentro quel ricordo. Nel tempo dei reboot e dei revival, questa distanza diventa sorprendente: non tutti tornano, non tutti vogliono. Ed è proprio qui che il film smette di essere soltanto nostalgia e ricomincia a parlare del presente, lasciando aperta una domanda che non ha bisogno di essere pronunciata.

Articoli Correlati