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Canile Muratella
Canile Muratella

“Doppia condanna per i cani e i gatti del Comune di Roma. Costretti a una vita dietro le sbarre, ora si vedono negata anche quella manciata di minuti di semi-libertà che ogni giorno aspettano disperatamente con i musi incollati alle grate. Sì perché il Comune di Roma ancora nega l’accesso dei volontari animalisti nelle strutture comunali e convenzionate”. È quanto denunciano le associazioni animaliste ACL, ENPA , Animalisti Italiani, LAV e LEIDAA. “La tutela degli animali d’affezione – hanno spiegato le Onlus animaliste – è interesse pubblico, riconosciuto anche in condizioni di emergenza, come conferma l’elenco delle attività indifferibili minime pubblicato dal ministero della Salute. Oltre alla nota della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio del 23 aprile scorso. Un documento che invita i gestori delle strutture a elaborare un piano operativo per consentire, sia pure con modalità contingentate, l’accesso dei volontari”. Le associazioni hanno concluso la nota ricordando che si tratta di maltrattamento di animali in quanto verrebbe meno il rispetto delle loro necessità etologiche.

Il consigliere di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, ha chiesto a Virginia Raggi, sindaco di Roma, di accogliere l’appello delle associazioni e consentire l’accesso dei volontari ai canili della città. In una nota Cangemi spiega: “Canili comunali di Roma ancora off limits ai volontari. Raggi raccolga l’appello delle associazioni e rimuova il blocco all’accesso: con questo assurdo divieto si nega a cani e gatti di svolgere le attività di movimento e di socializzazione di cui possono beneficiare grazie ai volontari. Accudimento e gestione degli animali di affezione – aggiunge – sono tra le attività indifferibili consentite dal ministero della Salute in fase emergenziale; lo scorso 23 aprile, la Direzione salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ha trasmesso una nota a tutti i soggetti interessati per la definizione di protocolli operativi e permettere l’accesso sicuro e controllato dei volontari. Non è stato mosso un dito e l’ingresso è ancora negato. Raggi – conclude – non perda altro tempo e solleciti gli operatori delle strutture a predisporre tutte le misure necessarie. Anche il benessere animale deve essere salvaguardato”.

Sull’emergenza nei canili di Roma è intervenuto anche Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio, che ha presentato a nome del gruppo consiliare un’interrogazione alla giunta capitolina “affinché accolga l’appello di molte associazioni e reintroduca, con un apposito protocollo di sicurezza, l’accesso dei volontari ai canili e gattili comunali”. In una nota De Priamo spiega: “Dopo un comprensibile stop nella fase 1 dell’emergenza coronavirus è arrivato il momento di restituire ai nostri amici a quattro zampe il diritto di essere meno soli e alle associazioni quello di verificare l’andamento delle strutture capitoline e supportarne il buon funzionamento”.