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Approvato l’O.d.G. per far svolgere il referendum contro la caccia

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Attività venatoria
Attività venatoria

“Durante la votazione al decreto Giustizia e Proroghe è stato approvato un ordine del giorno a mia prima firma, con il quale abbiamo impegnato il Governo a valutare un intervento che permetta di concludere l’iter burocratico delle proposte referendarie.
Nello specifico abbiamo chiesto di valutare ogni iniziativa per garantire che il rilascio dei certificati dei sottoscrittori delle proposte referendarie che attestano l’iscrizione dei medesimi nelle liste elettorali avvenga nel più breve tempo possibile, sottolineando che il mancato completamento dei relativi adempimenti da parte dei comuni non possa costituire un ritardo imputabile ai sottoscrittori. Un ordine del giorno dal medesimo contenuto era stato già approvato alla Camera”. Lo afferma il senatore Gianluca Perilli del MoVimento Cinque Stelle attraverso un post su Facebook.

Per ragioni meramente burocratiche – spiega – legate ai certificati di alcuni Comuni, corriamo il serio rischio che il referendum abrogativo contro la caccia non si tenga. Sarebbe un precedente gravissimo che andrebbe a indebolire l’efficacia di questo Istituto che invece va preservato e difeso. Ed è proprio sulla base di questi presupposti che ho presentato una modifica costituzionale all’art 75 della Costituzione che a breve approderà in Aula del Senato per la prima lettura”.

“Non possiamo ignorare la partecipazione dei cittadini – conclude – alla raccolta firme e il grande lavoro svolto dai Comitati. Per sostenere il referendum contro la caccia sono state depositate in Cassazione oltre 500.000 firme e non tenerne conto sarebbe uno schiaffo in faccia a tanti italiani che chiedono di potersi esprimere”.