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Ripristinata la caccia nelle fasce esterne del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

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Con decreto del 27 settembre 2018, n. T00220, il presidente della Regione Lazio aveva disciplinato l’esercizio venatorio nell’area di protezione esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, senza il parere dell’ISPRA ed aprendo la caccia anche ai non residenti nelle aziende. Le associazioni ENPA, LAC, LAV e WWF, assistite dall’avvocato Valentina Stefutti, impugnavano tale decreto al TAR insieme al calendario venatorio del 2018-2019, che conteneva varie disposizioni in contrasto con i pareri dell’ISPRA. Il 23 ottobre il Presidente della sezione I quater del TAR del Lazio aveva accolto la richiesta di sospensione cautelare monocratica relativamente al detto decreto (vedi newsletter n. 115). Ma il 13 novembre, con ordinanza pubblicata il 14 novembre, il TAR del Lazio, sezione I quater, respingeva la domanda di sospensione cautelare del calendario venatorio, con il risultato di permettere di nuovo la caccia nella zona di protezione esterna del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise anche ai non residenti e nonostante la mancanza del parere obbligatorio dell’ISPRA.