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Covid-19: il limite non sia un ostacolo, ma il trampolino di lancio verso l’Infinito

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Covid-19
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Il Covid si è indebolito, ma non è ancora stato sconfitto. La crisi economica è stata contenuta con un enorme immissione di denaro che si vorrebbe investire nell’economia reale, nel sostegno al lavoro e all’occupazione, ma la speculazione finanziaria e la corruzione non mollano. Nella fase di transizione tante, troppe famiglie stanno perdendo il posto di lavoro ed il reddito… lo sfruttamento disumano degli immigrati sta subendo dei colpi ma trova resistenze anche in ambiti sociali e politici impensabili.

L’urgenza e la necessità di abbandonare le fonti fossili per produrre energia e alimentare i trasporti è condivisa dai più, ma le lobby di petrolio, carbone e gas stanno alzando al massimo i prezzi, penalizzando la crescita dell’economia mondiale. Le nuove tecnologie verdi sembrano riscuotere i favori degli investitori e dei consumatori, ma sono ancora forti le resistenze che allungano i tempi di applicazione. Insomma, siamo come alla vigilia di un parto… con tante ombre e paure che cercano di offuscare la luce della vita e della speranza che verrà. Ed è in questo contesto che stiamo per festeggiare il Natale, la nascita di Gesù. Indipendentemente che si creda o no che il Cristo sia il figlio di Dio sceso in terra per indicarci il cammino da percorrere per arrivare alla civiltà dell’amore, siamo certi che quella nascita ha cambiato il mondo.

Come ripete spesso Papa Francesco, le crisi multiple che stiamo vivendo sono un’occasione storica ed epocale per cambiare in meglio la vita di tutti. Ha detto Francesco citando la filosofa Hannah Arendt: «Il Natale di Gesú di Nazaret è il mistero di una nascita che ci ricorda che “gli uomini, anche se devono morire, non sono nati per morire, ma per incominciare”».

«Il Natale della crisi sanitaria, economica, sociale e persino ecclesiale che ha colpito ciecamente il mondo intero – ha sottolineato il Papa – è una grande occasione per convertirci e recuperare autenticità». La fragilità del bambino che nasce, la tenerezza di Maria e la mitezza responsabile di Giuseppe portano in luce il segreto del Cristianesimo che trasforma la fragilità in forza, che supera il male con il bene e cambia il mondo intero. Si tratta del miracolo continuo che fa della pietra di scarto la pietra d’angolo che regge l’intero edificio. La fede nelle parole, nelle azioni e nella spiritualità del bambino Gesù hanno alimentato il coraggio e la speranza di miliardi di persone. La profondità della crisi e le enormi opportunità che si intravedono ci fanno pensare che, mai come ora, possiamo superare il peggio del passato e dare vita ad un mondo nuovo: inclusivo, giusto e bello come non mai. È con questi auspici che “Orbisphera” è lieta di augurarvi uno splendido Natale ed un Anno Nuovo pieno di opportunità, di sogni realizzati e di grazie ottenute. Contate sul nostro affetto, la nostra amicizia e le nostre preghiere. Vi ricordo che “Orbisphera” è impegnata ogni giorno affinché la cultura dell’incontro, della pace e della fratellanza prevalgano sui conflitti, sulle ingiustizie e sul male che ancora alberga in tante parti nel mondo. Per eventuali donazioni e sostegno a “Orbisphera” vai al link: https://www.orbisphera.org/It/Donazioni (Antonio Gaspari, direttore “Orbisphera”)