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Incendio Abruzzo: allarme anche in Puglia, Molise e Sicilia. Oltre 700 interventi al Sud

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Incendio Abruzzo
Incendio Abruzzo

Il Centrosud dell’Italia brucia, ne danno la misura i 717 interventi dei vigili del fuoco nelle ultime 24 ore, un numero altissimo che ha spinto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio a parlare di «una giornata drammatica». Sicilia, Puglia, Abruzzo e Molise sono le regioni più colpite verso le quali si sono diretti gli aiuti da Trentino, Toscana, Veneto, Lazio, Friuli, Emilia Romagna e Campania. In Abruzzo non è bastato l’incendio che ha devastato la Riserva dannunziana – la cui foto dall’alto è diventata virale perché il verde si è tinto di nero – e Pescara Sud nella giornata di ieri, con turisti evacuati e intossicati e stabilimenti distrutti dalle fiamme. Il vento ha rialimentato focolai tenuti sotto controllo la scorsa notte a Ortona, San Donato, alla pinetina di Rocca San Giovanni dove è in arrivo anche un elicottero per mettere in sicurezza un deposito di carburanti Eni che si trova non distante. Fuoco anche a Fossacesia Marina, sempre sulla SS 16 e l’innesto della superstrada Val di Sangro e la parallela strada provinciale Pedemontana, già ampiamente colpite ieri con rischio di incendi anche di alcuni capannoni industriali. Il presidente della Regione Marco Marsilio sta preparando le carte per chiedere al governo lo stato di calamità naturale.

Non va meglio nel basso Molise dove i vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte sui focolai divampati domenica pomeriggio a Campomarino Lido e a Guglionesi (Campobasso). Gli incendi sono proseguiti e sono in corso le operazioni di spegnimento in più punti della costa ed anche in territorio di San Giacomo degli Schiavoni (Campobasso). Complessivamente sono state evacuate mille persone circa, rientrate nella tarda serata. Il governatore Donato De Toma ha chiesto al governo lo stato di emergenza. Brucia anche la Sicili, con i velivoli impegnati ad Aidone San Bartolo, in provincia di Enna, a Randazzo , in provincia di Catania. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha parlato della necessità di rilanciare il Corpo Forestale e di dotarsi di strumento tecnologici sul fronte della prevenzione durante un vertice con la Protezione Civile servito anche per esaminare la condizione di sicurezza degli stabilimenti balneari nell’Isola e la possibile adozione di misure.