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Premio Nazionale del Paesaggio 2021 vince la Valle di Astino di Bergamo

“La biodiversità dentro la città: la Val d’Astino di Bergamo” è il vincitore del Premio Nazionale del Paesaggio 2021 promosso da MiC – Ministero della Cultura.

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Valle di Astino
Valle di Astino

Un riconoscimento prestigioso a un lavoro ultradecennale che indica Bergamo come punto di riferimento italiano e internazionale per la valorizzazione e trasformazione del paesaggio. L’importante Premio Nazionale del Paesaggio 2021, promosso da MiC – Ministero della Cultura, è stato assegnato a “La biodiversità dentro la città: la Val d’Astino di Bergamo”, il progetto presentato da Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo – MIA. Un riconoscimento straordinario che premia un lavoro ultradecennale e che lo elegge a candidato italiano alla VII edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Il conferimento del Premio Nazionale del Paesaggio 2021 avviene domenica 14 marzo in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini e del Direttore Generale di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Federica Galloni, sul canale YouTube del Ministero della Cultura, MIC_Italia.

“La biodiversità dentro la città: la Val d’Astino di Bergamo” viene indicato dal Ministero come progetto di eccellenza per via della sua esemplarità: vale a dire quale modello replicabile in altri territori per la tutela, gestione, valorizzazione, e anche trasformazione di un paesaggio. Da periferia degradata a spazio vissuto: la rigenerazione di Astino ha restituito infatti alla città di Bergamo un parco agricolo e naturale, accessibile attraverso una mobilità dolce. Una risorsa verde all’interno del territorio di una città industrializzata. E così facendo ha favorito il recupero di una profonda relazione identitaria che ha coinvolto e coinvolge la cittadinanza nel segno della sostenibilità.

Fabio Bombardieri, Presidente Fondazione MIA: «Una soddisfazione grandissima per la città che alla vigilia di Bergamo Capitale Europea della Cultura 2023, la investe di un ruolo di primo piano dal respiro internazionale che ci proietta nel futuro».