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Fedez e la festa al supermercato
Fedez e la festa al supermercato

Si chiude definitivamente la bagarre giudiziaria che vedeva coinvolta Daniela Martani denunciata per diffamazione nel 2018 dal rapper fashionblogger Fedez. La Giustizia ha detto l’ultima parola con la conclusiva archiviazione, dopo 3 ricorsi, da parte del giudice monocratico della I sezione penale del tribunale di Roma. La vicenda traeva origine a seguito del compleanno di Fedez festeggiato a suon di lanci di frutta e verdura all’interno di un supermercato. Il video dello spreco alimentare aveva fatto il giro del web alimentando feroci critiche nei confronti della coppia. Consigliati dalla mamma del rapper, i due decisero di allontanarsi dalla festa per scusarsi con i followers. La Martani, difesa dall’avvocato Andrea Palmiero, fu una delle prime che biasimò aspramente i due apostrofandoli con la parola “idioti”, espressione che Fedez si legò al dito e da cui partì la denuncia per diffamazione. Il pm titolare dell’indagine fece richiesta di archiviazione adducendo, fra le altre motivazioni, che per l’epiteto “idiota” non poteva configurarsi il reato diffamazione, come fra l’altro confermato da una recente sentenza della Cassazione in cui si decreta che l’appellativo “idiota” non costituisce offesa, ma è da considerarsi espressione del diritto di critica (Cass. penale sez. V, Sent. n. 15089/2020).

Il rapper, a seguito della richiesta di archiviazione, fece un video in cui palesava tutto il dissenso e la irritazione per la decisone del PM, affermando, testualmente, che in tal modo si rischiava di trasformare i social network in una vera e propria zona franca in cui tutto è concesso; contestualmente, Fedez annunciava il ricorso all’archiviazione. Ma a poche settimane dall’accaduto sarebbero stati scoperti una serie di account fake sui vari social network che sarebbero stati utilizzati dalla famiglia di Federico Lucia per rispondere a chiunque osasse criticare. Una vicenda che avrebbe costretto la Ferragni a giustificarsi scaricando sulla madre di Fedez la colpa dell’increscioso comportamento.

La palla quindi passò al Gip che confermò la decisione del PM. Fedez fece un ulteriore ricorso al giudice, senza esito: il magistrato ha definitivamente messo la parola fine alla questione: la vicenda non costituisce diffamazione pertanto viene condannato il reclamante al pagamento delle spese di procedimento.

A questo punto, chi legge penserà ad un esito acquisito, quale che sia. Niente del genere: Fedez ha citato la Martani in sede civile con una richiesta danni di 100.000 euro.