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Riccardo De Corato
Riccardo De Corato

L’assessore alla sicurezza, immigrazione e polizia locale della Regione Lombardia, Riccardo De Corato, ha preso parte alla videomanifestazione, organizzata dal sindacato Confial (Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori) dal tema: “sindacato, governo e territori in rete”. L’assessore De Corato, ha sottolineato che “non è stato un primo maggio come gli altri, è stata una giornata di riflessione, che si colloca in un periodo che la storia ricorderà perché buona parte dell’economia, quella fatta di sudore e sacrificio, si è fermata. In queste circostanze così critiche un doveroso ringraziamento va a tutti i lavoratori di quelle categorie che non hanno mai smesso di svolgere le loro mansioni, in molti casi anche mettendo a rischio la propria salute. Mi riferisco, per esempio, in primis, ai medici e agli infermieri, ma anche ai cassieri dei supermercati, ai trasportatori, agli autisti del trasporto pubblico e privato, al personale delle pulizie, alle forze dell’ordine alla polizia locale agli operai e a tanti altri ancora”.

“La Lombardia – ha ricordato – è stata travolta da uno tsunami di proporzioni devastanti. Per tanti, troppi giorni, abbiamo dovuto lottare contro il tempo per recuperare respiratori, mascherine e tutto quello che serviva per salvare le vite ai nostri cari. Il mondo del lavoro ed economico, già nel prossimo futuro, dovrà necessariamente andare incontro a delle modifiche, a degli adattamenti. Per la ripartenza è indispensabile avere chiari 3 capisaldi attraversi i quali muoverci: lavoro, sicurezza, solidarietà”. “Come Regione Lombardia – ha sottolineato De Corato – abbiamo fatto notevoli sforzi per aiutare le imprese attraverso l’accesso al credito. Senza dimenticare quello che si preannuncia come vero e proprio ‘piano Marshall’ per la ripartenza. Un pacchetto da tre miliardi di investimenti in opere pubbliche in tutta la Regione, di cui 400 milioni destinati a Comuni e Province per realizzare opere immediatamente cantierabili”. “Io penso che in un Paese come il nostro – ha concluso l’assessore regionale alla sicurezza – pieno di luoghi unici al mondo impregnati di cultura ed arte, per rinascere dovremo usare mani, cuore e cervello”.