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Contact Center GSE: ennesimo grave atto intimidatorio ai lavoratori

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Contact Center GSE
Contact Center GSE

“Oggi va in scena l’ennesimo grave atto intimidatorio la contestazione disciplinare nei confronti di un operatore del Contact Center del GSE reo di aver fornito un’assistenza ineccepibile e una risposta corretta all’utente, ma di aver esitato male tale richiesta e di non aver messo una spunta ad un comunicato aziendale tra i molteplici pubblicati ogni giorno. Atto inqualificabile pervenuto da Almaviva Contact, sempre assai solerte nell’imporre ed elaborare divieti e prescrizioni”. Lo comunica in una nota la RSU Almaviva Contact sede di Roma.

“Riteniamo la lettera – spiega – non solo fuori luogo rispetto alla disattenzione dell’operatore, ma anche pesante nelle accuse formulate al collega che , come sostenuto dall’azienda, avrebbe tenuto un comportamento lesivo del vincolo fiduciario sotteso al rapporto di lavoro. Giudichiamo quantomeno strano che le segnalazioni vengano contestate agli operatori di Roma su indicazione del GSE – con il quale tra l’altro i lavoratori hanno un annoso contenzioso legale per accertare l’esistenza di un appalto illecito – come sostenuto dall’Azienda nella lettera di contestazione. Concediamoci il beneficio del dubbio e della buonafede”.

“A fronte delle rassicurazioni di Almaviva di evitare contestazioni in questo periodo di osservazione, scaturito da 2 settimane di sciopero, constatiamo purtroppo la slealtà e la scorrettezza mostrata nel non informare la RSU nel corso dell’incontro tenutosi in data 21/04/2021, proprio contemporaneamente alla ricezione della raccomandata contenente la lettera di richiamo. In queste ultime settimane – prosegue la sigla sindacale – ci siamo mostrati pronti al dialogo ma riteniamo alquanto difficile mantenerlo con interlocutori sempre pronti a destabilizzare lo scambio che stava conducendo ad una convergenza. L’azienda, ancora una volta, adotta un comportamento dispotico, deprecabile e anacronistico, oltre che tossico per i lavoratori e per il servizio reso, con la logica del colpirne uno affinché sia da monito per tutte/i. Contesteremo con forza gli addebiti!”.

“Il ‘CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI’ per noi non è solo un motto, ma è etica, coerenza, consequenzialità e coscienza di classe lavoratrice. Domani uno potrebbe essere chiunque. Il lavoratore contestato non è solo, con lui ci sono tutti gli operatori, il sindacato e la solidarietà di tante altre realtà lavorative. Solidarizziamo con il collega e chiediamo il ritiro immediato del procedimento al fine di ripristinare i rapporti concertativi avviati in queste ultime 5 settimane”, conclude così la Rappresentanza sindacale unitaria romana in mobilitazione per l’internalizzazione del servizio e contraria al sistema degli appalti.