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Lavoro, Lazio: Mattia (Pd), parità salariale, asili nido, giovani e politiche attive

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Eleonora Mattia
Eleonora Mattia

“Non è stata questa crisi a metterci davanti ai problemi del lavoro e dei lavori, ma il covid-19 ha sicuramente esasperato criticità e reso più urgente la necessità di una soluzione. In questo senso la questione delle politiche attive del lavoro è prioritaria e il protocollo siglato dalla Regione Lazio e le parti sociali pochi giorni fa, con l’importante stanziamento di 250 milioni di euro, va nella direzione giusta. Ora le nostre priorità devono essere parità salariale e occupazione femminile di qualità, infrastrutture sociali e servizi educativi, formazione e lavoro per gli under 35 e ripresa sostenibile” dichiara Eleonora Mattia, Presidente della Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio a margine dell’iniziativa “Lazio, futuro in corso” dedicata al lavoro nel modello di sviluppo del Lazio svoltosi in mattinata e voluta dall’assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino.

“I dati ci raccontano che nella pandemia, a soffrire di più sono stati i giovani, le donne e i lavoratori autonomi. In Regione Lazio siamo nella giusta direzione, con la proposta di legge sulla parità salariale e la valorizzazione dell’occupazione femminile di qualità – prima in Italia – e con la Legge sul sistema integrato di educazione e istruzione 0/6 anni con un investimento di 21 milioni di euro oltre ai 500 milioni dedicati nel programma #nexgenerationLazio. Una legge contro le diseguaglianze che aiuta le madri ad ottenere autonomia economica e contribuisce a dare un futuro ai giovani più capaci.”

“C’è poi il tema della sostenibilità. Dobbiamo volgere lo sguardo verso il terzo millennio guardando alla nuova economia con occhi nuovi, ripensando al nostro modo di consumare, abitare le città e vivere il lavoro. È arrivato il momento di scelte coraggiose che portino il Lazio e l’Italia verso una duplice transizione: quella ecologica che guidi il Paese verso una nuova economia e la transizione digitale che abiliti la prima, rinnovando il pubblico e il privato.”