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Supermercati Fortè: i lavoratori non prendono uno stipendio integro da mesi

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Il presidio dei lavoratori dei supermercati Fortè
Il presidio dei lavoratori dei supermercati Fortè

“Durante il presidio dei lavoratori della catena siciliana dei supermercati Fortè, previsto per oggi davanti al MISE di via Molise a Roma, una delegazione delle OO.SS presenti (USI e SINALP) è stata ricevuta degli staff tecnici del ministero. La vertenza dei lavoratori che non prendono uno stipendio integro da mesi, prosegue da circa due anni. Ed ora la situazione è insostenibile. Centinaia di lavoratori hanno scelto la via delle dimissioni per accedere almeno alla NASPI.

Chi continua a lavorare, lo fa senza percepire il proprio stipendio. Ma una irrisoria percentuale.

La delegazione ha interrotto la discussione nel momento in cui è emerso che gli unici strumenti utili da parte della delegazione tecnica sono quelli previsti dall’art. 37 del decreto Sostegni ( che prevederebbe un prestito ponte) e che per applicare tale norma occorre un decreto attuativo che deve passare anche in Commissione Europea. Tempi: almeno luglio 2021.

La delegazione ha quindi ribadito che neanche il decreto Sostegni è applicabile in questo caso vista la gestione commissariale. Pertanto occorre predisporre altri atti, emergenziali ed in deroga alle attuali disposizioni, che necessitano dell’impegno da parte dell’attuale Governo. Pertanto la delegazione ha chiesto di incontrare il ministro, evidenziando che i 40 lavoratori venuti in rappresentanza dalla Sicilia, non hanno neanche i soldi per tornare a casa. Ma volevano essere qui a difendere i loro diritti”. Lo afferma in una nota Serenetta Monti, vice segretario romano USI Unione Sindacale Italiana presente all’incontro con i tecnici del MISE.