Home Motori Monopattini. La micromobilità al centro della sostenibilità delle città

Monopattini. La micromobilità al centro della sostenibilità delle città

Intermodalità e interconnessione alla base di una mobilità più sostenibile

129
CONDIVIDI notizia
Monopattini a Roma
Monopattini a Roma

La micro-mobilità elettrica – in particolare riguardo i monopattini elettrici, che sono stati oggetto di una recentissima revisione normativa -, è sempre più attuale ed oggetto di discussione a livello politico e pubblico. È infatti fondamentale il suo ruolo all’interno del processo di transizione verso una mobilità sempre più sostenibile, intermodale e interconnessa. Questo il tema al centro del Webinar “La sfida della micro-mobilità elettrica: opportunità, criticità e soluzioni”, organizzato da Noesi Public Affairs, Lobbying & Communication in collaborazione con Aware Think Tank: un’occasione di confronto tra Istituzioni e operatori del settore.

Ha aperto il dibattito Luciano Nobili, deputato di Italia Viva e Capogruppo in Commissione Trasporti, che ha evidenziato quanto mobilità sostenibile e intermodalità, siano fondamentali nell’ambito di un percorso di transizione ecologica. “I mezzi che più di altri contribuiscono, non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche a dare un senso all’inter-modalità sono proprio i monopattini in sharing”. “L’ultimo intervento legislativo del Dl Infrastrutture” ha aggiunto Nobili, “rivendica ancora una volta l’importanza di questi mezzi che a lungo, purtroppo, sono stati demonizzati”.

Matteo Tanzilli, Presidente Assosharing e Head of Public Affairs di Helbiz & Mimoto, ha espresso soddisfazione per la recente approvazione del decreto, che ha introdotto significative e strutturali novità in materia di sicurezza stradale. “Grazie alla trasparente e proficua interlocuzione con gli operatori” ha detto “il nostro Paese compie un salto di qualità su più fronti.”

Per Riccardo Capecchi, esperto della Struttura Tecnica di Missione presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, “si tratta ora di trovare un contesto in cui le regole vengano applicate concretamente alla mobilità urbana: è necessaria una cooperazione tra autorità pubbliche, privati cittadini e erogatori di servizi sharing”.

Marco Silvestroni, Deputato di Fratelli d’Italia e Capogruppo in Commissione Trasporti, pur riconoscendo la necessità guardare ad un futuro più sostenibile attraverso la micro-mobilità, ha sollevato una questione relativa alla fruibilità di questo tipo di mezzo: “Una mobilità giusta è quella che consente a tutti di fruirne: per questo ritengo sia necessario dapprima lavorare ed investire sulle infrastrutture e sulle reti del trasporto pubblico in chiave eco-sostenibile”.

A chiudere il dibattito è stato Eugenio Comincini, Senatore del Partito Democratico e membro Commissione Ambiente, che, riguardo alla questione dell’impatto ambientale della sharing mobility e della micro-mobilità ha espresso il suo ottimismo in considerazione, soprattutto, degli “incredibili passi avanti che si stanno compiendo nell’utilizzo delle tecnologie software in questo particolare settore”.