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Congiunti sono anche fidanzati e affetti stabili, lo comunicano fonti di Palazzo Chigi

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Una coppia di fidanzati
Una coppia di fidanzati

Da una prima interpretazione del Dpcm firmato ieri sera dal premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi per ‘congiunti‘ -uno dei punto più discussi del testo- si intendono parenti, affini, coniugi, conviventi, ma anche fidanzati e affetti stabili. Nei prossimi giorni, spiegano le stesse fonti, usciranno le Faq volte a chiarire tutti i dubbi sul Dpcm. È quanto riporta l’agenzia AdnKronos. La parola congiunti aveva creato confusione anche tra avvocati e giuristi, dal momento che tale termine non risulta parte del vocabolario giuridico. Sebbene il Codice civile non offra una definizione di congiunti, la si può dedurre attraverso lo studio di altre fonti normative.

L’art. 307 comma 4 del Codice penale spiega che per prossimi congiunti si intendono: “gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti: nondimeno, nella denominazione di prossimi congiunti, non si comprendono gli affini, allorché sia morto il coniuge e non vi sia prole”. Alcune circolari del Ministero dello Sviluppo Economico sottolineano che i prossimi congiunti sono i figli, i nipoti e il coniuge, come si evince dall’art. unico della Circolare 150377/2017. Esiste poi la sentenza n. 46351/2014 della Corte Suprema di Cassazione che ricomprende il fidanzato e la fidanzata nella nozione di “prossimi congiunti”, ovvero di individui legati da un forte e stabile rapporto affettivo, anche se privi di vincoli di sangue o giuridici. Ancora la sentenza del 26.3.2015 del Tribunale di Firenze che riconosce i danni non patrimoniali anche al fidanzato e/o fidanzata.

Il Codice civile riconosce i “parenti” e gli “affini”. L’articolo 74 c.c. definisce la parentela (persone che discendono da un medesimo stipite. Consanguinei legati da ascendenza e discendenza, come genitori e figli, nonni e nipoti, sia chi ha legami orizzontali, come fratelli e sorelle), mentre l’art. 78 c.c. stabilisce l’affinità (i parenti di un coniuge rispetto all’altro coniuge. Si tratta, in sintesi, delle parentele acquisite: suoceri, generi, nuore, cognati, e così via). In sostanza la definizione di “prossimi congiunti” dal punto di vista legale riguarda i parenti e le persone legate da vincoli giuridici.