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Dl sicurezza: Mariani (Ape), la tassatività delle ipotesi riduce la tutela del soggetto

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“Le previsione nel DL Sicurezza di casi tassativi di concessione del permesso di soggiorno (“protezione speciale” che dura un anno, quello per le “calamità naturale nel Paese d’origine” che dura sei mesi, quello “per condizioni di salute gravi” che dura un anno), in sostituzione della clausola generale prevista in precedenza (motivi umanitari), suscita una certa perplessità nel giurista”. Così in una nota Claudia Mariani, responsabile nazionale di Alleanza Popolare Ecologista (APE) per la Giustizia. “Nelle clausole generali – spiega – è necessitato l’intervento dell’interprete, perché per loro natura si prestano a contenere una molteplicità di situazioni giuridiche che non potrebbero trovare una compiuta ed esaustiva previsione e tutela attraverso opposta tecnica di formazione normativa ‘per fattispecie’. D’altro canto la clausola generale comprende una determinata classe di eventi, riuscendo ad includere tutti quelli presenti ed in potenza quelli ulteriori e futuri della stessa classe, con la capacità di rimanere per così dire attuale con il mutare del contesto sociale, politico ed economico. Tale capacità le deriva dal necessario bilanciamento di interessi che presuppone: in buona sostanza è il Giudice – l’Interprete per eccellenza delle norme – a completarne e specificarne l’ambito di applicazione nel caso concreto, attraverso una sorta di delega da parte del Legislatore, come è stato autorevolmente rilevato”.

“Allora – prosegue – vi è da chiedersi quanto il Governo nella veste di Legislatore di urgenza, abbia voluto escludere qualsiasi intervento esterno e quanto invece abbia semplicemente voluto limitare e per l’effetto praticamente azzerare la tutela di diritti fondamentali attraverso la previsione di fattispecie tassative”.

“E così sin dalla scelta della tecnica di normazione passa una chiara scelta politica, che ci allontana ancora una volta dalla nostra cultura giuridica, quella che ha alla base la tecnica di normazione per principi fondamentali e per clausole generali, la stessa che ci ha concesso di riconoscere e dare effettiva tutela al Soggetto – e poi al Cittadino- senza alcuna distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche” conclude l’avvocato Mariani.