Home Politica Presidente del Senato Casellati in pelliccia: divide le sardine e fa infuriare...

Presidente del Senato Casellati in pelliccia: divide le sardine e fa infuriare gli animalisti

4825
CONDIVIDI

Il visone della Presidente del Senato Elisabetta Casellati alla Prima della Scala fa infuriare gli animalisti. Sui social sono comparsi commenti offensivi contro la seconda più alta carica della Repubblica Italiana. La foto della Presidente Casellati in pelliccia è finito anche nel gruppo Facebook ‘L’Arcipelago delle Sardine’ raccogliendo oltre duecento reazioni e decine di condivisioni. La questione sollevata dall’ecologista Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape), ha generato un’accesa diatriba contro l’uccisone degli animali. Oltre duecento commenti, in maggioranza di forte critica, che hanno portato una spaccatura all’interno del gruppo pubblico delle Sardine. Diversi utenti hanno chiesto di cancellare le offese e molti altri hanno a più riprese scritto che tale argomento non dovrebbe essere affrontato. Il post della discordia è stato poi cancellato dopo essere diventato l’argomento più discusso nel gruppo.

Proprio ieri Annamaria Manzoni, autrice del libro ‘Sulla cattiva strada. Il legame tra la violenza sugli animali e quella sugli umani’, avevo scritto una lettera aperta alle Sardine sulla questione dei diritti degli animali. Un argomento a suo dire che non viene trattato e che meriterebbe una forte attenzione da chi si fa portavoce delle ingiustizie. La Manzoni ha alimentato un’ampia discussione ottenendo sulla piattaforma di Zuckenberg ben oltre duecento reazioni e 123 condivisioni.

Carissime sardine, è il vostro momento: giovani, belli, entusiasti, arrabbiati ma senza fiele, riuscite nel confronto a stravincere sui vostri interlocutori: loro ripetitori mai afoni di stantii slogan elettorali, voi amplificatori di ideali; tutti vi cercano e tutti vi vogliono e voi vincete facile, esentati dalla necessità di perimetrare ogni valore entro i must sanciti dall’economia. Ma nel momento magico (e irripetibile) in cui la vostra idea del mondo parla di giustizia, di nonviolenza, di inclusione, di rispetto, di rifiuto di ogni prepotenza e prevaricazione, il vostro silenzio sugli animali nonumani risuona assordante. Benchè liberi dalla necessità di un confronto diretto con allevatori, macellai, circensi, case farmaceutiche, lobbies delle armi, dei cacciatori e dei pescatori, persino botticellai, con tutti coloro, insomma, sul cui altare ogni giorno viene venduta e svenduta l’idea di un mondo più giusto verso tutti i più deboli di chiunque altro debole, siete davvero disinteressati e indifferenti verso la più grande di tutte le ingiustizie, quella ai danni degli Animali?

Proprio voi, cresciuti nella consapevolezza mediatica di tutto l’orrore su cui è costruito il nostro modo di vivere, avete già risottolineato il confine fittizio tra umano e nonumano a ribadire che , oltre tale confine, ogni violenza è lecita, ogni abuso giustificabile? All’incredulità e allo sconcerto di chi non vuole crederci, sarebbe bello arrivasse da voi una risposta; una risposta in grado di fornire speranze a tutti gli Animali, a partire da quelle sardine che non dovrebbero pagare finendo in padella il prezzo della popolarità che avete loro dato.