Home Politica Salvini è l’unico erede di Berlusconi

Salvini è l’unico erede di Berlusconi

72
CONDIVIDI

la notizia

“Ho letto la bella lettera del mio presidente Berlusconi al Corriere della Sera. Non solo la condivido ma mi pare sia frutto del programma e dei valori di sempre del centrodestra, anche prima dell’emergenza sanitaria scatenata dal Covid. Ha ragione il presidente Berlusconi quando sostiene che il micidiale virus ha solo portato in superficie antichi problemi irrisolti dell’Italia: malaburocrazia, scarsa tutela del lavoro indipendente, fragilita’ del sistema sanitario, poverta’ e disuguaglianze sociali, antinomie di un sistema fiscale ormai obsoleto, la realta’ di una fatiscente edilizia scolastica e persino l’uso politico della giustizia che anche in piena pandemia ha fatto sentire il suo tintinnio di manette. È la solita storia italiana che si ripete e il virus l’ha soltanto esasperata”. Lo dice Francesco Giro, senatore Fi. “Anzi a questo punto vorrei dire una cosa molto semplice ma molto vera: il secondo governo Berlusconi (2001-2006), piu’ di ogni altro, cerco’ di voltare pagina con riforme strutturali all’avanguardia. Cito su tutti il nuovo Codice Urbani sul Paesaggio del 2004, che ancora recentemente la Corte Costituzionale ha consacrato con una sentenza mirabile contro le forzature della Regione Lazio. Ecco, quel governo fu liberale, riformista, mai conformista verso l’Europa ma innovatore e di rottura. Questo e’ il modello che ispiro’ Berlusconi e che oggi tenta di realizzare il suo unico EREDE, Matteo Salvini. La lettera di oggi del leader e fondatore del primo centrodestra nazionale, esattamente 40 anni dopo la morte di De Gasperi, potrebbe essere scritta e sottoscritta anche dal leader della Lega, che non e’ un esponente della destra e neppure un sovranista, semplificazioni storiografiche d’oltreoceano che male si adattano alla nostra civilta’ italiana. Piuttosto Salvini e Berlusconi sono due grandi patrioti e io mi schiero con loro, per la continuita’ del sogno nato nel 1994 che il leader della Lega non ha solo il diritto ma il dovere di continuare. Se non ora quando? E soprattutto chi? Non facciamoci dunque incantare dalle sirene delle sinistre che hanno votato la decadenza da senatore dell’uomo che solo 9 mesi prima aveva raccolto milioni di voti degli italiani. Sono alternativi a noi e noi dobbiamo sempre ricordarlo”, conclude.