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Legionella, ridurre i contagi con la prevenzione

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L’epidemia non accenna a ridursi, anzi, altre due aziende sono state trovate positive al batterio della Legionella, il luogo prediletto ormai sono le torri di raffreddamento. L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera precisa che sono risultati positivi 8 campioni sui 9 inizialmente analizzati, relativi alle aziende dei Comuni di Carpenedolo e Calvisano. Al contrario il campione definitivo relativo all’azienda Montichiari è risultato negativo. Dall’inizio della prima infezione ormai sono stati registrati oltre 500 casi di polmonite di cui 45 infezione da Legionella. Conosciamo meglio cos’è e come si sviluppa e soprattutto come si può evitare di contrarre la Legionella. Emanuel Luongo, amministratore della società Sanarapida, azienda attiva sul territorio che si occupa di prevenzione e bonifica degli impianti idrici e di climatizzazione da Legionella.

Ci spiega che questo batterio vive e si sviluppa in ambienti fra i 25 e 55°C negli:

  • impianti idrici centralizzati,
  • nei boiler e vasche di accumulo di strutture turistico-ricettive,
  • in ambienti sanitari

e non meno importanti, la Legionella può essere presente anche negli impianti di climatizzazione centralizzati.

“E’ incomprensibile come nel 2018 molte persone non ne abbiano sentito parlare” – spiega Emanuel Luongo di Sanarapida – possiamo contrarre il batterio anche facendo la doccia in hotel respirando il vapore acqueo che si genera durante la fuoriuscita dall’erogatore di acqua calda. Continua – “il modo migliore per evitare che si ripetano i casi di Brescia è la prevenzione” e “mettere in atto piani di prevenzione è un obbligo di legge” basti pensare al D. Lgs. 81/08 e alle Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi.

“Perché correre il rischio di replicare gli eventi di Brescia, perché correre il rischio di far chiudere la vostra attività, la prevenzione vi mette al riparo sotto ogni aspetto di natura civile e penale”, conclude Luongo