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Monopattini elettrici e assicurazione: le multe ci sono già, ma il Codice lascia zone d’ombra

14/01/2026

Monopattini elettrici e assicurazione: le multe ci sono già, ma il Codice lascia zone d’ombra
Il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore a fine 2024, ha riscritto le regole per i monopattini elettrici, introducendo obblighi che fino a poco tempo fa sembravano lontani: assicurazione RC, targa identificativa, requisiti tecnici più stringenti. Sulla carta, il quadro è netto. Nella pratica, molto meno. Mentre le sanzioni sono già previste — e in alcuni casi applicate — restano aperti nodi operativi che alimentano una sensazione diffusa di incertezza, soprattutto tra chi usa il monopattino ogni giorno per spostarsi in città.

Assicurazione e targa: cosa prevede davvero la norma

Il Codice stabilisce che circolare senza assicurazione obbligatoria e senza targa espone a multe tra i 100 e i 400 euro. La ratio è chiara: equiparare i monopattini, almeno in parte, agli altri mezzi che condividono la strada, aumentando il livello di tutela per pedoni e automobilisti. Accanto a questo, arrivano sanzioni più pesanti — da 200 a 800 euro — per chi utilizza mezzi non conformi sul piano tecnico, ad esempio privi di frecce direzionali, freni adeguati o altri dispositivi richiesti. Il problema nasce nel passaggio dalla norma all’applicazione. Alcuni aspetti fondamentali, come la piattaforma operativa per l’assegnazione delle targhe o le modalità uniformi di controllo, sono ancora legati a decreti attuativi non pienamente operativi. Ed è qui che si apre la frattura: l’obbligo esiste, ma gli strumenti per renderlo concreto non sono ancora ovunque disponibili.

Il caos interpretativo e le multe “contestate”

Questa fase di transizione ha prodotto una situazione ambigua. Da un lato, le forze dell’ordine possono fare riferimento a una norma formalmente in vigore; dall’altro, diversi commentatori e associazioni segnalano come l’assenza di procedure complete renda l’applicazione immediata delle sanzioni più complessa, se non problematica in alcuni casi. Ne deriva un mosaico disomogeneo: controlli stringenti in alcune città, maggiore tolleranza in altre, ricorsi annunciati e interpretazioni divergenti. Chi guida un monopattino oggi si muove quindi su un terreno instabile. Le multe sono previste e il rischio economico è reale, soprattutto per assicurazione e targa mancanti. Allo stesso tempo, la macchina amministrativa non ha ancora trovato un ritmo uniforme, lasciando spazio a quella zona grigia che spesso accompagna le riforme rapide della mobilità urbana.

Cosa rischia davvero chi circola oggi

  • Sanzioni da 100 a 400 euro per assenza di assicurazione RC e/o targa
  • Multe fino a 800 euro per irregolarità tecniche del mezzo
  • Possibili contestazioni e ricorsi legati alla fase incompleta di attuazione
Il punto non è se le regole esistano — esistono — ma come e quando diventeranno pienamente operative in modo uniforme su tutto il territorio. Fino ad allora, il monopattino resta al centro di una riforma che promette ordine e sicurezza, ma che per ora continua a muoversi tra certezze scritte e applicazioni ancora in costruzione.

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