MUR, decreto FOE 2026: oltre 1,5 miliardi alla ricerca
25/06/2026
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca 2026. Il provvedimento assegna oltre 1,48 miliardi di euro agli enti pubblici di ricerca e alle altre istituzioni scientifiche e di valutazione finanziate dal Ministero.
Risorse agli enti pubblici vigilati dal Ministero
La quota principale del Fondo, pari a oltre 1,44 miliardi di euro, è destinata agli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR. Altri 40,31 milioni sono invece riservati al finanziamento di iniziative previste da specifiche disposizioni normative.
Il finanziamento più consistente va al Consiglio Nazionale delle Ricerche, al quale sono assegnati oltre 734 milioni di euro. Seguono l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con 353,4 milioni, e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, con 151,3 milioni. All’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sono destinati quasi 85 milioni, mentre Area Science Park riceve 34,4 milioni.
Nel riparto figurano anche l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, con 30,4 milioni, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, con 25,1 milioni, e INDIRE, con 18,9 milioni. Alla Stazione Zoologica Anton Dohrn sono assegnati 17,5 milioni, mentre Elettra – Sincrotrone Trieste riceve 14 milioni.
Premialità e assunzioni per ricercatori e tecnologi
Accanto al riparto ordinario, il decreto prevede 60 milioni di euro per il finanziamento premiale degli enti pubblici di ricerca. La cifra cresce di 20 milioni rispetto ai 40 milioni stanziati nel 2025 e sarà assegnata sulla base di indicatori legati alla produzione scientifica, alla partecipazione alle infrastrutture di ricerca e alla capacità di avanzamento degli interventi finanziati con il PNRR.
Il provvedimento include anche 7,27 milioni di euro destinati al reclutamento di ricercatori e tecnologi degli enti pubblici di ricerca, nell’ambito del piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge di Bilancio 2026.
Queste risorse puntano a rafforzare la capacità operativa degli enti, sostenendo sia la continuità delle attività scientifiche sia il ricambio professionale necessario per consolidare laboratori, infrastrutture e programmi di ricerca.
Incremento di 22,27 milioni rispetto al 2025
Nel complesso, l’assegnazione del FOE 2026 supera 1,548 miliardi di euro, con un incremento netto di 22,27 milioni rispetto alle risorse stanziate nel 2025. Il Fondo resta uno degli strumenti principali attraverso cui il Ministero sostiene la ricerca pubblica nazionale, dalla fisica nucleare all’astrofisica, dalla geofisica alla metrologia, fino alla ricerca educativa e alle infrastrutture scientifiche.
Il decreto definisce quindi la cornice finanziaria annuale per gli enti pubblici di ricerca, assegnando risorse ordinarie, fondi premiali e stanziamenti per nuove assunzioni. Un passaggio rilevante per la programmazione scientifica del 2026 e per il funzionamento delle istituzioni che compongono la rete pubblica della ricerca italiana.
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