Imprese femminili, confronto tra Comitati di Trento e Bolzano
17/06/2026
Si è svolto a Trento un incontro istituzionale tra i vertici dei Comitati per la promozione dell’imprenditoria femminile delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano, con l’obiettivo di avviare un confronto regionale sulle misure a sostegno delle donne che fanno impresa.
Conciliazione tra lavoro e famiglia al centro del confronto
Alla riunione hanno preso parte Annemarie Kaser, presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Bolzano, e Helga Caldonazzi, coordinatrice del Comitato trentino. Il tema principale è stato quello della conciliazione tra attività lavorativa e vita familiare, considerato uno dei nodi centrali per consentire alle imprenditrici di esprimere pienamente il proprio potenziale.
Le due rappresentanti hanno evidenziato il ruolo delle donne come componente dinamica e innovativa dell’economia territoriale, sottolineando come il loro impegno quotidiano costituisca una risorsa per l’intero sistema delle imprese. Migliorare le condizioni di conciliazione significa infatti rendere più sostenibile la gestione dell’attività, soprattutto nei momenti in cui maternità, cura dei figli o esigenze familiari richiedono una temporanea riorganizzazione del lavoro.
Misure diverse nelle Province autonome
Il confronto ha riguardato anche gli strumenti pubblici di sostegno già previsti nelle due Province autonome. A Trento, a fine maggio, la Giunta provinciale ha aggiornato il provvedimento introdotto a dicembre in attuazione della legge provinciale di stabilità 2025, rivolto a imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste che si assentano dal lavoro per gravidanza, maternità o cura dei figli.
La misura, gestita attraverso l’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, prevede un contributo massimo di 25mila euro per coprire parte dei costi legati alla sostituzione temporanea della lavoratrice autonoma, dell’imprenditrice o della libera professionista, per un periodo massimo di 18 mesi, anche non continuativi. L’aggiornamento consente anche il ricorso a contratti di natura autonoma con la persona sostituta, in alternativa all’assunzione subordinata, introducendo una maggiore flessibilità gestionale.
La Provincia autonoma di Bolzano sostiene invece progetti di conciliazione rivolti a imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste con meno di dieci dipendenti, prevedendo contributi fino a 20mila euro per la copertura dei costi di una sostituzione temporanea, fino a un massimo di 24 mesi, affidata a personale con esperienza nella gestione d’impresa.
Reti tra imprenditrici ed eventi congiunti
Durante l’incontro è stata affrontata anche la necessità di rafforzare le reti tra imprenditrici e di promuovere iniziative comuni a livello regionale. L’obiettivo dei Comitati è costruire un’azione coordinata tra Trento e Bolzano, capace di rendere più efficace il sostegno all’imprenditoria femminile e di valorizzare le competenze presenti nei due territori.
Una prima occasione operativa è già fissata per il 30 giugno a Bolzano, dove si terrà l’evento “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, ospitato presso la Camera di Commercio di Bolzano e dedicato alla sostenibilità come leva di sviluppo e crescita per l’imprenditoria femminile. L’appuntamento rappresenterà un nuovo momento di confronto pubblico, rivolto a imprese, istituzioni e soggetti interessati ai percorsi di crescita delle donne nel sistema economico regionale.
All’incontro trentino erano presenti anche Maria Cristina Giovannini, vicepresidente della Camera di Commercio di Trento, e Luca Filippi, vicesegretario generale della Camera di Commercio di Bolzano. La collaborazione tra i due Comitati si inserisce in un percorso che punta a rendere più visibili bisogni, strumenti e opportunità per le imprenditrici, con particolare attenzione alla continuità lavorativa nei periodi di maggiore fragilità organizzativa.
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